Mes, ora Luigi Di Maio sfida Conte: “Decidiamo noi se deve passare. Così com’è non conviene all’Italia”

Di Monica Pucci – Di Maio non molla. E il giorno dopo lo scontro in aula tra Conte e l’opposizione, è lui a morderlo alla gola. «Il Movimento 5 Stelle continua ad essere ago della bilancia. Decideremo noi come e se dovrà passare questa riforma del Mes. Che è una cosa seria e su cui gli italiani debbono essere informati accuratamente». Il post su Facebook, del ministro degli Esteri grillino, è velenosissimo. E di fatto smentisce la ricostruzione del premier fatta in aula sul Mes. «Giuseppe Conte ha detto ieri, nel suo discorso alle Camere, che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Certamente sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma. Ma – spiega Di Maio – sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui depositi».


«Cosa significa? – si domanda – Che le banche di tutti i Paesi, Italia compresa, devono essere aiutate in caso di difficoltà e che chi ha un conto corrente deve essere tutelato». Nei fatti, la stessa posizione di Salvini e Meloni. «Per questo, per il MoVimento 5 Stelle, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta, sennò qui il rischio è che vada a finire che ci fregano. Quelle tre riforme, una volta ultimate, ci potranno dare un quadro complessivo dei vantaggi e dei rischi per l’Italia».

I paletti di Di Maio sul Mes

Di Maio prosegue mettendo le cose in chiaro anche al ministro Gualtieri, che domani parteciperà all’Eurogruppo. «Il Movimento 5 Stelle dice una cosa molto chiara: c’è una riforma in corso, prendiamoci del tempo per fare delle modifiche che non rendano questo fondo un pericolo».  Di Maio prosegue con una citazione di Gianroberto Casaleggio che “diceva che ‘quando c’è un dubbio, non c’è nessun dubbio’: e sul Mes i dubbi ci sono”. «ll Mes – scrive ancora Di Maio – è quel fondo da cui uno Stato può attingere in caso di difficoltà. E questa sarebbe anche una cosa positiva, se solo nella riforma che si sta discutendo in Europa non ci fossero aspetti che in futuro rischiano di far finire l’Italia sotto ricatto. È questo che non ci sta bene».

«Siamo al governo – ricorda il capo politico del M5S – . Questo significa che abbiamo la possibilità, ma anche la responsabilità, di agire per migliorare le cose. Governare è questo. Non è facile, infatti molti scappano quando arriva il momento di fare sul serio. Ma noi non scappiamo e diciamo che in questo fondo, istituito con Monti nel 2012 e negoziato dal governo Berlusconi-Lega, sono stati versati 14 miliardi di euro dei nostri soldi e se deve essere riformato, è giusto che l’Italia ottenga il miglior risultato possibile».

La replica a Salvini

«Non so cosa sapesse Salvini e non mi interessa, mi basta vedere la sporca campagna mediatica che sta portando avanti per capire le sue intenzioni. Il Movimento sapeva quello che era agli atti pubblici e fruibili da tutti. E sfido chiunque, per quanto riguarda il sottoscritto, a provare il contrario». Luigi Di Maio attacca poi direttamente Matteo Salvini, che ieri è intervenuto in Senato sul Mes. «Il Movimento 5 Stelle continua ad essere ago della bilancia. Decideremo noi come e se dovrà passare questa riforma del Mes. Che è una cosa seria e su cui gli italiani debbono essere informati accuratamente».

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