Mentre le aziende italiane chiudono Luigi Di Maio regala 100 milioni di euro alle Ong


di Maurizio Blondet – Le Ong esultano. Non solo per la ripresa del business degli sbarchi, che ora comprende nel pacchetto vacanza anche una esclusiva crociera di 15 giorni su navi di lusso. Anche per l’arrivo di una pioggia di soldi. Mentre gli italiani fanno la fame e le imprese chiudono, infatti, l’Aics, Agenzia per la cooperazione allo sviluppo sotto l’egida del ministero degli Esteri (Di Maio), ha deciso di concedere proroghe di 4 mesi, allungare le scadenze per i bandi in corso, e rimborsare le ong anche per i costi sopravvenuti e relativi all’emergenza sanitaria in atto.

Le aziende per accedere al prestito garantito dovranno essere in salute e
soprattutto in grado di attendere almeno ulteriori 60 giorni per l’esame dei
libri contabili da parte degli istituti di credito.

Per le Ong, invece, è tutto automatico. La richiesta delle Ong ha da subito
puntato a ottenere finanziamenti pubblici extra per il blocco delle
attività, sulla mobilità del personale, l’annullamento delle missioni
all’estero, la quarantena di decine di operatori che in arrivo dall’Italia
sono stati sottoposti a misure di restrizione, cooperanti ed esperti che
hanno dovuto annullare decine di missioni all’estero per via dello stop dei
collegamenti aerei, frenata delle donazioni e, non ultimo, il blocco di
tutte le attività di educazione alla cittadinanza che si tengono nelle
scuole italiane.

La richiesta è di 100 milioni di euro complessivi. E Di Maio approva, e
assicura che «si dovranno valutare i percorsi su come destinare nuove
risorse per assicurare il raggiungimento degli obiettivi per i beneficiari,
pensare a forme di sostegno generale al settore della solidarietà
internazionale, costruendo o partecipando a strumenti finanziari che
consentano di superare la prevista riduzione di risorse private a dono».

Insomma, tasse degli italiani per coprire i costi delle ong.

Senza contare che con la prima trance di progetti le Ong si sono portate a
casa dal Viminale 27 milioni. E sugli aiuti al mondo del no profit nemmeno
l’Europa si sottrae: la Commissione è corsa in aiuto delle organizzazioni
umanitarie decretando, lo scorso 20 marzo, di elargire ben 14 milioni ai
progetti dedicati alle diseguaglianze sociali in Africa «e finalizzati al
prosieguo delle attività per prorogare i tempi di successo» così è scritto
nel documento.

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