Medvedev: “Armi a Kiev? Portano all’apocalisse”. Provocazione Usa: esercitazioni con Germania e Polonia



Medvedev: “Armi a Kiev? Portano a una sconfitta per tutti, all’apocalisse”

L’ex presidente russo e attuale vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, è tornato a evocare l’”apocalisse” in un editoriale sulla guerra in Ucraina scritto per il quotidiano Izvestia. “Se si pone la questione dell’esistenza stessa della Russia, non sarà decisa sul fronte ucraino ma insieme alla questione dell’esistenza dell’intera civiltà umana.

Non dovrebbero esserci ambiguità qui: non abbiamo bisogno di un mondo senza la Russia”, ha dichiarato l’ex presidente, sottolineando che “i nostri nemici” potrebbero “continuare a pompare armi verso il regime neofascista di Kiev e bloccare ogni possibilità di rilanciare i negoziati, non volendo capire che i loro obiettivi portano ovviamente a un fiasco totale. A una sconfitta per tutti. A un Incidente. All’apocalisse. In cui ci si potrà scordare per secoli la vita precedente, finché le macerie non cesseranno di emettere radiazioni”.

Ipotesi di esercitazioni congiunte Usa, Germania e Polonia

Washington, Berlino e Varsavia stanno valutando la possibilità di effettuare esercitazioni militari congiunte in Polonia nell’ambito della Nato in risposta alla minaccia russa sul fronte orientale, ha dichiarato ieri sera il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.

Parlando al canale pubblico Ard, il ministro ha spiegato che “ci sono delle riflessioni” su questo argomento, pur precisando di non volere “per il momento” confermare o fornire dettagli. L’ipotesi di queste manovre militari congiunte in un Paese confinante con l’Ucraina, se si dovessero tenere, sarebbe quella di inviare un segnale “molto chiaro” sia all’interno dell’Alleanza Atlantica “ma anche a Vladimir Putin”, ha detto Pistorius.

Perché la Nato “è ben lontana dall’essere debole come si pensava da tempo, è molto più forte e unita rispetto all’anno scorso” prima dell’inizio dell’offensiva russa in Ucraina nel febbraio 2022, ha sostenuto il ministro della Difesa. Inoltre, l’obiettivo sarebbe quello di rassicurare “il fronte orientale” della Nato, ha aggiunto Pistorius.

“Per i Paesi dell’Europa orientale come la Polonia, gli Stati baltici, la Slovacchia e altri, è importante vedere che la Germania, in quanto membro europeo più importante dell’alleanza, e gli Stati Uniti, in quanto partner transatlantico, rispettano i loro obblighi di difesa all’interno dell’organizzazione”, ha affermato.

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