Matteo Salvini chiude al dialogo con gli abusivi PD-M5S: “Conte è finito, andiamo a votare in autunno”


Di Adolfo SpezzaferroRoma, 8 giu – “Conte è finito, andiamo a votare in autunno“. Così Matteo Salvini respinge qualsiasi proposta di collaborazione con la maggioranza giallofucsia o scenari di rimpasti per impedire agli italiani di tornare alle urne. Anzi, il leader della Lega propone un election day con comunali e regionali. In una lunga intervista alla Stampa, l’ex ministro dell’Interno non vede altri scenari possibili all’orizzonte: “Abbiamo provato a collaborare, ma non c’è stato ascolto. Niente esecutivi camuffati e sostegni esterni. Gli italiani verranno chiamati a votare per le regionali, comunali e per il referendum sul taglio dei parlamentari. E allora – ribadisce Salvini – si chieda agli elettori di esprimere un governo che duri 5 anni e abbia le idee chiare. Abbiamo i dossier pronti per governare!”. Uno scenario assolutamente lontano da quello che sembra emergere dalle manovre di Palazzo Chigi, che addirittura potrebbe scorporare le consultazioni elettorali, rimandandole il più possibile nel timore che le forze di maggioranza subiscano una debacle che farebbe scricchiolare ulteriormente l’esecutivo.

“Via questo governo ideologico”

Il leader della Lega si scaglia contro l’esecutivo guidato da Conte e parla di “operazione verità”. “Via questo governo ideologico, contrario alla libertà di impresa e di culto, alle scuole e agli ospedali privati. Anche in Europa auspicano un governo stabile. Sarebbe un’operazione verità” perché “questa maggioranza non è in grado di affrontare il rilancio dell’economia”.

“Ignorano anche le richieste di Mattarella”

Salvini rivendica la piazza contrapposta alle dirette Facebook del premier. “La gente ha bisogno di parlare, non se ne può più degli incontri online. Sento un rinnovato sentimento attorno a noi”, assicura. E la gente è con lui, dice convinto, anche perché si è resa conto che l’opposizione ha provato a dialogare con la maggioranza giallofucsia: “Noi abbiamo tentato di collaborare con il governo. Lo abbiamo inondato di proposte. Ascolto da parte del governo: zero. Mi sembra chiaro che ignorino le stesse richieste del presidente Mattarella“, che invece ha sollecitato un dialogo tra maggioranza e opposizione. A tal proposito, il leader della Lega invita i giallofucsia a fare un esame di coscienza “come ho fatto io – spiega -, che ho chiuso un’esperienza di governo quando ho capito che tutto era bloccato”.

“Nei prossimi mesi si decide il destino dell’Italia per i prossimi 30 anni”

Salvini boccia il tentativo di Conte di ricompattare la maggioranza per affrontare la crisi economica scatenata dal lockdown e sostiene che un governo Lega-FdI sarebbe gradito anche in Ue. A Bruxelles “si accorgeranno presto – sottolinea – cosa significa avere a che fare con un governo paralizzato. Altro che Stati generali dell’economia, che servono a chi non ha le idee chiare a prendere tempo. Gli altri Paesi europei sono molto più avanti di noi. Grecia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania hanno investito più di noi senza aspettare il Mes, con i loro soldi. La Francia investe 18 miliardi sul turismo, noi non siamo arrivati a tre”. Il momento è cruciale. “Nei prossimi mesi si decide il destino dell’Italia per i prossimi trent’anni. Se, come nel dopoguerra ci fosse un De Gasperi, uno direbbe ‘mi rassegno’, ma noi abbiamo Bonafede e Azzolina. C’è la fila di aziende francesi pronte a comprare aziende italiane. Ho chiesto al Copasir di controllare”.

“No al proporzionale, ci vuole un premio di maggioranza”

Infine Salvini commenta anche i delicati equilibri nel centrodestra, o destra-centro che dir si voglia, lanciando un chiaro messaggio al leader di Forza Italia: “Anche io parlo riservatamente con diversi ministri e non lo rendo pubblico. Mi fido di quello che vedo e mi rifiuto di pensare che un liberale possa sostenere pezzi di governo di estrema sinistra. Questo è un governo come ai tempi di Bertinotti”. Poi respinge qualsiasi possibile trattativa su una legge elettorale proporzionale. “Io non ho visto assolutamente nulla né da parte del Pd né dai 5S. Una legge proporzionale ci riporta indietro di 40 anni, alla prima repubblica. Alle regionali della Campania c’è un’alleanza tra De Luca, Cirino Pomicino, Mastella e De Mita, quattro ere geologiche fa. Questo è il proporzionale. Invece chi ha un voto in più deve governareCi vuole un premio di maggioranza, altrimenti dipenderemo dai Renzi di turno“.

“Allarme invasione di 20mila immigrati. Governo mette in pericolo l’Italia”

Come se non bastasse l’incapacità di gestire la crisi economica, Salvini mette in guardia gli italiani anche dal rischio che il governo giallofucsia spalanchi i porti ai clandestini. “I nostri servizi segreti lanciano l’allarme invasione, con almeno 20mila immigrati pronti a partire per l’Italia. Questo senza dimenticare la sanatoria nel caos, con l’ombra del racket pronto a comprare e offrire documenti, i porti spalancati alle Ong, l’aumento delle spese per l’accoglienza, con numerose questure che segnalano irregolarità e anomalie”, avverte commentando le notizie comparse stamani su diverse testate. “I dati parlano da soli: 1.878 sbarchi dal primo gennaio al 5 giugno di un anno fa, diventati 5.461 nello stesso periodo di quest’anno. Eppure l’Italia annuncia di aver scritto all’Europa per chiedere la redistribuzione di chi arriva: ma non c’era l’accordo di Malta, che Conte-Lamorgese rivendicavano come successo straordinario? Questo governo mette in pericolo l’Italia“, conclude.

E’ pur vero che l’opposizione non è in grado di far cadere Conte. Questa maggioranza può andare a casa solo per un qualche scontro interno. Ma come sappiamo i giallofucsia sono saldati dal medesimo collante che li tiene appiccicati alla poltrona. A meno che il Pd davvero non sopporti più il protagonismo del premier.

Adolfo Spezzaferro

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