Mattarella sempre più irritato dal teatrino PD-M5S. Il diktat: “Entro lunedì situazione chiara o si va al voto”


La situazione dovrà essere chiara entro lunedì sera, il 26 agosto. Perché Sergio Mattarella non permetterà che il secondo giro di consultazioni, che terrà marteì e mercoledì, sia una inutile farsa. Le tre ipotesi, nuovo governo M5s-Pd, ritorno di un esecutivo giallo-verde, nuove elezioni, sono sempre sul tavolo e non c’è una opzione che in questo momento prevalga sulle altre. Per questo il Quirinale è fortemente preoccupato. Se questa schizofrenia perdura, rivela La Repubblica in un retroscena, allora il presidente farà consultazioni lampo, concentrate in un giorno o anche in mezza giornata.

Aveva chiesto “decisioni chiare in tempi brevi”. Nulla di tutto ciò. In caso di fallimento quindi si andrà a votare intorno ai primi di governo e rimarrebbe un mese per scongiurare l’esercizio provvisorio e mettere in piedi la legge di Stabilità.

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