Mariupol è caduta, adesso è nelle mani dei russi dopo 15 giorni di guerra. Ora parte l’assedio a Kiev



Di Stelio Fergola – Roma, 10 mar – Kiev continua a subire l’assedio, Mariupol è controllata dall’esercito russo. A quindici giorni di guerra questa la situazione riportata sull’Agi.

Kiev sotto assedio, Mariupol è “russa”

Dopo il fallimento degli ultimi negoziati, si registra, nella guerra ucraina, quanto segue: Kieve continua ad essere sotto costante attacco, mentre Mariupol è ormai occupata dall’esercito russo. La capitale ucraina è teatro di combattimenti sanguinolenti alle sue periferie. Combattimenti che riguardano tre fronti. Nel primo, a Nord Ovest, alle porte di Kiev, i russi non stanno riuscendo, secondo fonti occidentali, a fare progressi negli ultimi giorni.

A Nord invece, i soldati hanno eretto posti di blocco e scavato delle trincee, a una temperatura di 9 gradi sotto lo zero. Infine, a Ovest, l’offensiva russa sarebbe stata fermata dalle forze ucraine che avrebbero distrutto cinque carri armati: cilò stando a quanto comunicato dal ministero dell’Interno ucraino.

Mariupol

A differenza di Kiev, Mariupol è sotto controllo di Mosca. Si parla della gestione di “diversi quartieri” della città. Ma il governo ucraino continua ad accusare il Cremlino di atti molto violenti. Su tutti, l’ostruzionismo verso i corridoi umanitari e la conseguente difficile evacuazione dei civili.

Il caos dei corridoi sembra senza fine, e i due contentendi si lanciano invettive reciproche. Pochi giorni fa, Mosca asseriva che fosse proprio l’atteggiamento ucraino a non permettere ai passaggi di funzionare, generando un impasse. Nel frattempo continuano i bombardamenti su Kharkiv.

Stelio Fergola

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