Malta respinge ResQ e MsF con 379 clandestini a bordo: “Portateli in Germania”. L’Ong: “Intervenga l’Italia”





– Piazzate al largo delle coste siciliane, le navi ong Resq People e Geo Barents (Msf) sembrano essere già pronte a sbarcare. Prosegue così senza sosta l’assalto al nostro Paese da parte di migranti clandestini ed organizzazioni non governative pronte a raccogliere stranieri nel mar Mediterraneo per poi traghettarli in Italia, dove, malgrado la dichiarata emergenza sanitaria e l’introduzione di un green pass per i cittadini, si continua tranquillamente ad accogliere.

Sono 379 gli extracomunitari a bordo delle due navi, che già da ieri instono per ottenere un porto sicuro. In particolare, Resq People ha a bordo 166 stranieri, di cui 12 minorenni (si parla anche di bambini di età inferiore ai 5 anni), e si trova a circa 15 miglia dalla costa tra Siracusa e Augusta. La seconda imbarcazione, invece, trasporta 214 persone e stanzia al largo di Lampedusa. Entrambe, come prevedibile, attendo il via libera delle autorità italiane.

“Devono intervenire le autorità italiane”

Intervistato dal Corriere, l’ex magistrato e presidente onorario di Resq People Gherardo Colombo ha spiegato la situazione attuale. Gli stranieri a bordo della nave si trovano“attualmente in condizioni sanitarie discrete, anche se psicologicamente molto provati. Ma restare così ammassati può favorire l’insorgere di problemi”“Abbiamo cercato una situazione che consentisse di passare la notte tranquilla tra Capo Passero e Siracusa. In attesa di una possibilità di sbarco“, ha aggiunto.

Perché non andare a Malta, dato che l’imbarcazione si trovava in acque territoriali maltesi? “La ResQ era la Alan Kurdi. Noi l’abbiamo acquistata, ma ancora batte bandiera tedesca. Quindi ci hanno detto di andare in Germania. Ma bisognerebbe arrivare nel Mare del Nord. Serve un porto più vicino”. Quindi dritti in Italia, come da copione.“Secondo me devono intervenire le autorità italiane. L’articolo 10 della Costituzione, la legge delle leggi, parla chiaro. Tutti coloro che nel loro Paese non possono usufruire di libertà democratiche hanno il diritto di essere accolti. E noi il dovere di accoglierli. Dalla nave lo hanno chiesto a tutte le autorità”, ha affermato infatti Gherardo Colombo.

Cercare di fermare gli sbarchi? Neanche a parlarne. “È giusto che le persone anneghino perché nessuno le salva? Se si pensa di sì, allora non c’è risposta”, ha ribattuto Colombo.“Noi vogliamo provare a salvarli. Altrimenti cosa vogliamo fare? Provare a salvarli a casa loro, dopo questo trionfo che abbiamo appena riscontrato in Afghanistan?”.

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