Malore improvviso durante una videochiamata: la ricercatrice Chiara De Lucia muore a 28 anni





Da Il Roma – “Chiara, Chiara…”, ha continuato a gridare la sua amica al telefono, dopo averla vista svenire. Ma Chiara non parlava e non si muoveva. Non riusciva più a reagire. Il suo cuore all’improvviso ha smesso di battere, e quando i sanitari e la polizia sono arrivati nella sua casa per lei non c’era più nulla da fare.

E’ morta così Chiara De Lucia, giovane ricercatrice riminese di soli 28 anni. Chiara si trovava in Inghilterra, dove lavorava e studiava all’università del Surrey nella città di Guildford, a un’ora e mezza di auto da Londra. Solo l’autopsia potrà chiarire le cause dell’arresto cardiaco.


È mistero sul caso di Chiara, ricercatrice riminese di 28 anni morta in Inghilterra in circostanze poco chiare: la giovane stava infatti parlando al telefono quando all’improvviso ha perso i sensi ed è svenuta. Giunti sul posto, gli operatori sanitari non hanno potuto fare nulla per salvarla.

Chi era Chiara De Lucia

I fatti hanno avuto luogo nella serata di martedì11 gennaio 2022. Secondo quanto ricostruito, la giovane si trovava in Inghilterra per lavorare all’Università del Surrey (Guildford) dove effettuava ricerche su ome curare i tumori con i raggi protonici.

Mentre stava facendo una videochiamata con una sua amica inglese, si è sentita male ed è svenuta sul pavimento. L’interlocutrice ha capito subito la gravità della situazione e ha chiamato l’università perché mandasse aiuto, ma a nulla è valso l’intervento delle forze dell’ordine e del 118.

Arrivati poco dopo l’allarme, i medici hanno provato a rianimarla per un’ora e mezza ma non c’è stato nulla da fare se non constatare il suo decesso. Sul suo corpo sarà svolta un’autopsia che chiarirà le cause che hanno portato all’arresto cardiaco.

Parla la famiglia

La famiglia di Chiara, raggiunta dalla stampa, ha raccontato di essere venuta a conoscenza dei fatti solo due giorni dopo. “Eravamo ansiosi perché non rispondeva al telefono, abbiamo chiesto di lei all’università ma la Polizia aveva vietato di dare informazioni prima di poter parlare con noi“, hanno spiegato al Resto del Carlino.

Volati in Inghilterra, hanno dichiarato che la giovane era in perfetta salute, praticava sport e conduceva una vita sana, motivo per cui non riescono a spiegarsi una morte tanto improvvisa. “Era una ragazza che ha amato la vita, con la sua morte il mondo ci è caduto addosso ma bisogna reagire per lei“, hanno concluso i genitori.

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