Macron fa la morale al governo italiano? Ecco come la gendarmeria butta giù dal treno un migrante (video)


Da Il Secolo D’Italia – “Un altro episodio di violenza gratuita su un immigrato, poco dopo passata la frontiera italiana un ragazzo è stato trovato nascosto nei bagni del TGV. La polizia francese sotto gli occhi indifferenti dei passeggeri ha malmenato e letteralmente buttato giù dal treno il ragazzo. Segue il video che denuncia l’accaduto inviatoci da una compagna di Valsusa Oltre Confine seduta in quel vagone, unica persona, che prima di filmare, ha tentato di fermare ciò che stava accadendo. Condividiamo sperando che qualcosa possa cambiare!!!», denuncia la pagina Facebook “Valsusa Oltre confine“, che documenta, nelle immagini, il trattamento riservato a un uomo di origine nigeriana bloccato da cinque agenti alla stazione di Modane dopo essere stato individuato sul treno, un Tgv arrivato da Bardonecchia e diretto a Parigi. È successo lunedì e la scena è stata ripresa da un’esponente del gruppo di autonomi Valsusa Oltre Confine che ha documentato il fermo su Facebook. Secondo la polizia, il trattamento che gli è stato riservato è dovuto al fatto che il ragazzo si è nascosto e ha dato in escandescenza quando è stato trovato dagli agenti. Ma ciò che non è accettabile è che i francesi, Macron in testa, facciano a noi la morale su come si accolgono gli immigrati. Guardare per credere.

Ieri, un altro episodio di violenza gratuita su un immigrato, poco dopo passata la frontiera italiana un ragazzo è stato trovato nascosto nei bagni del TGV. La polizia francese sotto gli occhi indifferenti dei passeggeri ha malmenato e letteralmente buttato giù dal treno il ragazzo. Segue il video che denuncia l’accaduto inviatoci da una compagna di Valsusa Oltre Confine seduta in quel vagone, unica persona, che prima di filmare, ha tentato di fermare ciò che stava accadendo. Condividiamo sperando che qualcosa possa cambiare!!!

Gepostet von Valsusa Oltre Confine am Dienstag, 26. Februar 2019

leggi la notizia su Il Secolo D’Italia


Segui le nostre rassegne su Facebook e su Twitter