L’ultimatum dell’esercito russo a Konotop: “Arrendetevi o vi radiamo al suolo con l’artiglieria”





Di Ludovica Colli – Roma, 2 mar – “Arrendetevi o vi radiamo al suolo con l’artiglieria“: sarebbe questo l’ultimatum lanciato dalle truppe russe alla città di Konotop, nel nord dell’Ucraina. A riferirlo è il sindaco, Artem Semenikhin, citato dai media ucraini, parlando in piazza ai suoi concittadini. E a quanto pare gli abitanti di Konotop hanno deciso di non arrendersi.

“Arrendetevi o vi radiamo al suolo con l’artiglieria”: ultimatum russo a Konotop

Se fosse tutto vero, Konotop, nell’oblast di Sumy, sarebbe la prima città dall’inizio della guerra a rischiare bombardamenti indiscriminati su obiettivi non militari. “Ci hanno posto una condizione – spiega il sindaco -.


Ora, se diamo inizio alla resistenza, distruggono la città con l’artiglieria – avverte Semenikhin parlando alla folla -. Io sono per combattere. Ma la decisone deve essere presa tutti insieme, perché l’artiglieria è puntata su di noi”. E a quanto pare i cittadini hanno respinto l’ultimatum: non si arrenderanno.

I cittadini respingono l’ultimatum e cacciano i negoziatori

Dal canto loro, i negoziatori delle truppe russe hanno detto alle autorità locali di alzare bandiera bianca, altrimenti la città verrà distrutta dai bombardamenti. Ma la folla li ha mandati via, insultandoli. A quanto pare potrebbero essere soldati della Repubblica popolare di Lugansk, non delle truppe di Mosca.

Dai filmati riportati da media si vede che hanno la fascia rossa al braccio e un mezzo civile mimetizzato. Konotop, 90mila abitanti, è stata aggirata dalla prima ondata dell’offensiva russa, che ha puntato verso la capitale Kiev. Poi è stata circondata e adesso rischia di essere rasa al suolo.

Le autorità ucraine negano che Kherson sia caduta

Infine, mentre prosegue l’offensiva russa, le autorità ucraine negano che le forze russe abbiano preso il controllo della strategica città di Kherson, come ha invece annunciato stamattina il ministero della Difesa di Mosca.

Il sindaco, Igor Kolykhayev, smentisce la versione russa e afferma che la città è accerchiata ma ancora sotto controllo ucraino. “La città non è caduta, la nostra parte continua a difendersi”, conferma Oleksiy Arestovych, consigliere della presidenza ucraina, citato da Sky News.

Ludovica Colli

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