L’ultima provocazione dei grillini a Salvini: l’ex ministro dell’in-Difesa Elisabetta Trenta verso il Viminale




Incassata la fiducia di Camera e Senato, nel governo Conte-bis si apre una seconda caccia alla poltrona. In ballo i ruoli di viceministro e sottosegretario in primis. Il primo vertice si terrà oggi, mercoledì 11 settembre. Uno dei punti più delicati quello relativo alla delega ai servizi segreti, una casella sulla quale Giuseppe Conte non ha intenzione alcuna di negoziare: si parla di ulteriori tensioni tra il premier e Luigi Di Maio, il quale vorrebbe Fraccaro, anche se Conte non vuole sentire ragioni.


Ma vi sono altre partite. Tra le quali quella per il ruolo di sottosegretario all’Interno, il dicastero che fu di Matteo Salvini e ora occupato dell’ex prefetto di Milano, Stefania Lamorgese. Bene, secondo Repubblica in lizza per il ruolo ci sarebbe un nome a sorpresa, definita dal quotidiano “una ipotesi creativa”, un nome che assomiglia a uno sberleffo, a uno sfregio ulteriore a Salvini: quello di Elisabetta Trenta, ex ministro della Difesa grillino e contestatissima dalla Lega intera e dal suo leader.

Più che una nomina, sarebbe una provocazione. Ma tant’è. Dopo la presentazione della squadra dei ministri, da cui era rimasta tagliata fuori – si aspettava una riconferma alla Difesa – la Trenta si era sfogata con una grottesca intervista al Messaggero. Nel colloquio manifestava tutto il suo disappunto per la mancata conferma e lo argomentava spiegando che “io sono una di quelle che ha fatto più opposizione a Salvini“. Già, come se remare contro al leghista con cui era al governo fosse una nota di merito. Ma evidentemente la lamentela qualche effetto potrebbe averlo avuto, se davvero la Trenta planerà agli Interni.

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