L’ultima follia della Pfizer: stop assunzioni di bianchi e asiatici per aumentare la “diversità razziale”



Da Il Primato Nazionale – Roma, 31 ago – Pfizer non assume bianchi e asiatici. L’ultima follia politicamente corretta applicata all’economia è riportata da Agenzia Nova. In un contesto che pare sempre più un “razzismo al contrario” più che antirazzismo, la questione scatena prevedibilmente delle feroci polemiche negli Usa, che coinvolgono perfino i maggiori rappresentanti della difesa dei diritti civili.

Pfizer, no ad assunzioni di bianchi e asiatici

Per Pfizer niente bianchi e asiatici nelle nuove assunzioni. Il colosso farmaceutico lo ha disposto nel suo programma di nuovi ingressi di neolaureati Breakthrough Fellowship Program, riservato ad afroamericani, latinoamericani e nativi americani. Il motivo risiede nella “necessità” di promuovere la “diversità razziale”.

Insomma, nello stesso ambiente bisogna essere per forza di provenienze paritarie, a quanto sembra. E naturalmente sono scoppiate le polemiche. Perfino per diversi esperti di diritti civili tutto ciò costituirebbe una aperta violazione della normativa in vigore nel Paese.

Cento nuovi specialisti entro il 2025, ma che siano di varie razze

L’obiettivo sarebbe quello di inserire un centinaio di nuovi specialisti nell’azienda entro il 2025, ma con il requisito dichiarato di essere di varie etnie, eccezion fatta per quelle bianche e asiatiche.

E così a protestare è proprio un membro della Commissione sui diritti civili degli Stati Uniti, che definisce il programma “un caso di aperta violazione” delle norme vigenti. Adam Mortara, noto avvocato per i diritti civili Usa, si è espresso in modo simile sul Washington Free Beacon: “Questo programma di Pfizer è così palesemente illegale che mi chiedo come possa aver superato la revisione interna”.

Alberto Celletti

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