L’ultima follia del regime Draghi: niente Green Pass? Niente biglietto per il bus. Ma porti spalancati





Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 2 dic – Niente green pass? Niente biglietto per il bus: il governo sta pensando di vietare a chi non ha il certificato verde persino i mezzi pubblici. In vista dell’arrivo del super green pass – rilasciato soltanto a vaccinati e guariti dal Covid – obbligatorio per le attività sociali a partire dal 6 dicembre, l’esecutivo valuta l’obbligo di carta verde, base o rafforzata per i trasporti.

Il governo lavora a un e-ticket rilasciato solo con green pass

Secondo quanto riporta Il Messaggero, il governo sta lavorando all’introduzione di un e-ticket (biglietto elettronico) con le informazioni sul green pass. Il biglietto indicherà dunque se la certificazione verde sarà base, ossia ottenuta con tampone negativo, o rafforzata, ossia con vaccino o guarigione dal Covid. Va da sé che senza green pass, il biglietto elettronico non sarebbe emesso.

Insomma, i mezzi pubblici sarebbero vietati a chi non ha il green pass. La cornice della nuova stretta sarebbe il decreto che diventerà operativo il 6 dicembre. Ricordiamo che in base alle nuove norme, in zona arancione gli spostamenti da una regione con alta circolazione del virus saranno consentiti solo a coloro che hanno il super green pass.

Giovannini: “Biglietto elettronico occasione per trasformare la crisi in opportunità”

Restrizione che a quanto pare non basta al governo. Ecco perché si sta lavorando al biglietto elettronico per tutti i mezzi – metro, bus, treni regionali, alta velocità, aerei – che contenga, sia pure nel rispetto della privacy, i dati del green pass. Lo ha anticipato ieri il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini. “E’ allo studio il passaggio al biglietto elettronico che contenga informazioni sul possesso del green pass. Si tratta di un’occasione per un salto di qualità implementando un e-ticket e trasformare la crisi in opportunità“, sostiene Giovannini.

Controlli rafforzati anche alle frontiere

Sempre sul fronte degli spostamenti, nel mirino del governo ci sono anche i viaggi all’estero e i controlli per chi arriva nel nostro Paese. Allo stato attuale l’Italia richiede il green pass – come previsto dall’Ue. Ma ci sono altri Paesi, come il Portogallo, che invece richiedono l’esito del tampone a tutti, anche ai vaccinati. Il ministro della Salute Roberto Speranza però ribadisce che al momento l’Italia – che ha il problema della Slovenia, da cui provengono molti contagiati – si limita alla richiesta del green pass a chi proviene da Paesi europei.

“Abbiamo avuto standard più elevati nelle regole di ingresso per gli arrivi da Paesi extra Ue, per molti c’è la quarantena, per gli altri c’è il green pass – spiega Speranza -. Il lavoro del governo dovrà muoversi per rinforzare i controlli, non solo negli aeroporti, ma anche in altre modalità di arrivo. Come nella zona tra la Slovenia e il Friuli Venezia Giulia”, dice il ministro.

Ovviamente nessun riferimento ai porti spalancati alle navi Ong e ai continui sbarchi di clandestini, spesso positivi. Per non parlare della variante Omicron, che viene proprio dall’Africa.

Adolfo Spezzaferro

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