Lufthansa si piega, vietato dire “Signore e signori”: “Non è inclusivo per gli altri generi” (che non esistono)


Di Cristina Gauri – Roma, 14 lug — La compagnia aerea Lufthansa e le consociate dicono addio al tradizionale saluto ai passeggeri «Signore e signori, benvenuti a bordo» perché poco inclusivo e discriminatorio rispetto a tutti gli altri generi. Del resto si sa, i generi non sono due (maschile e femminile) ma 64, come spiega la rivista Healthlife. Discriminare i restanti 62 potrebbe offendere qualcuno. Potrebbe farlo sentire escluso.

Lufthansa dice addio a «signore e signori»

Così, per non scontentare chi si alza la mattina e decide di sentirsi trigender o non binary, o intergender, o un cavalluccio marinoLufthansa mette in soffitta il medievale «signore e signori». Il saluto inclusivo verrà utilizzato anche dalle società satellite: Swiss, Austrian Airlines, Brussels ed Eurowings. Tutti gli equipaggi saranno quindi tenuti a usare un linguaggio «gender neutral, come ad esempio “Gentili clienti” o “Benvenuti a bordo”».

Che a ben vedere non è per niente neutro: immaginatevi la Murgia salire su di un volo Lufthansa e sentirsi apostrofare come «gentili clienti». E la schwa? Non sarebbe meglio, a questo punto, «gentilε clientε»? Bene ma non benissimo, cara Lutfhansa.

Giustizia è fatta

A confermare la decisione è stata la portavoce della compagnia, Anja Stenger, pur senza specificare quando il provvedimento entrerà in vigore. «La diversità per noi non è una frase vuota, da ora vogliamo esprimere la nostra attenzione al linguaggio» ha dichiarato ai media tedeschi. Giustizia è fatta, quindi. D’ora in poi nessun trigender si sentirà escluso sui voli Lufthansa.

Per quanto riguarda, invece, gli eterosessuali cisgender — cioè le persone che si riconoscono nel sesso biologico, cioè il 99% della popolazione mondiale — si mettano il cuore in pace una volta per tutte. Ha vinto l’1% di oligarchia genderfluida, la cosiddetta «minoranza oppressa» che da «oppressa» si appresta ad opprimere il resto del mondo.

Cristina Gauri

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