L’odio delle Sardine in piazza: “Noi vogliamo Salvini morto a testa in giù”. Ecco il nuovo popolo della sinistra


 – Le sardine rincorrono Salvini. Dopo il flash mob di Bologna scendono in piazza a Modena, altra tappa scelta dal leader leghista per la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna. 7 mila in tutto, dicono gli organizzatori, i pesciolini che ieri sera hanno deciso di riunirsi al coro di “Modena non si lega”.

Sono contro la destra populista e condannano la politica dell’odio ma ad unire i manifestanti in piazza Grande è proprio l’odio per qualcuno. L’odio per Matteo Salivini. Un uomo da combattere secondo le sardine. Una minaccia per l’Emilia Romagna. “Dovrebbe spararsi, ci farebbe un favore”. “Un buffone che merita di morire a testa in giù”. “È solo un fascista, va oltre la dittatura”. Sono solo alcuni degli insulti che la piazza ha mosso contro “il capitano”.

Dicono di essere una cosa nuova, si presentano come gli uomini di sinistra che hanno deciso di alzare la testa. Tra pugni chiusi e “bella ciao” combattono il sovranismo. L’intento è risvegliare gli animi e muovere le coscienze. “Non può vincere Salvini in Emilia Romagna, questa è la nostra terra e non gliela daremo.” Non fanno politica ma si schierano contro un partito, prendono le distanze dalle idee della nuova destra, ma le loro di idee ancora non sembrano essere chiare. Che progetti hanno? A quanto pare nessuno. A capitanare la folla è Mattia Santori, l’organizzatore del movimento che nasce dai social, ma che i social per fare politica li condanna, assicura che la sua idea non si trasformerà in un movimento politico. “Questi quattro giorni mi sono bastati a capire che resterò fuori dalla politica” dichiara convinto ai microfoni la sardina capo. Intanto però gli ideatori anti leghisti hanno già registrato il marchio. Solo una tutela. Per il momento.

Alle domande sul governo giallo rosso Santoni non risponde. “L’obiettivo è quello di salvare l’Emilia Romagna il governo nazionale non è una priorità in questo momento”. Eppure se inizialmente le sardine non dovevano varcare i confini della regione rossa per antonomasia, sembra che abbiano già cambiato idea. E a breve saranno a Firenze, Genova, Sorrento, Palermo. In piazza “per un messaggio di pace e contro l’odio” c’è anche la paladina delle sardine modenesi, Samar Saoui, la stessa che prima di unirsi alla lotta dei pesciolini si augurava in maniera non troppo pacifica, un Salvini a testa in giù.

Le sardine finiranno fritte, come gli augurano dall’altra parte?

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