L’odio della Sardina assessore alla “cultura” nella giunta PD: “I leghisti sono delinquenti prestati alla politica”

 –  All’inizio l’idea più giusta sembrava quella di seguire un principio sempre valido in politica: non fare pubblicità all’avversario, nemmeno negativa. Dopo la manifestazione di Bologna delle 6mila sardine e la replica di Modena andata in scena ieri sera, però, la strategia leghista è però cambiata. Un motivo c’è. Come da giorni spiegano fonti leghiste, e Salvini ripete incessantemente, “se gratti un sardino trovi il piddino”.


L’ultimo capitolo riguarda Silvia Benaglia, assessore alla Cultura del comune di Pianoro (Bo). L’esponente dem appariva in una fotografia pubblicata dall’ex ministro sulla sua pagina Fb e ha denunciato gli insulti ricevuti in rete. Sempre su Facebook, però, come rivelato dallo stesso Salvini online, avrebbe riservato queste parole ai leghisti: “Questi non sono politici – si legge – ma delinquenti prestati alla politica”. Duro il commento di Salvini: “Ormai il giochetto si è capito: gratta la sardina trovi la piddina – scrive il leader del Carroccio – E questa ‘democratica”, assessore in un comune della provincia di Bologna, dice anche che siamo dei “delinquenti prestati alla politica”. Amici, più ci insultano, più vinciamo!“. Lei, sentita da Bologna Today, non rinnega: “È una cosa che ho scritto su un profilo privato di una collega – spiega – e comunque non aveva nomi o riferimenti a nessuno. Un post scritto quando a Pianoro è scoppiata la vicenda dei dati sensibili dei bambini diffusi online. In ogni caso non credo che tutto questo giustifichi cosa sta accadendo“.

Il riferimento è sempre agli insulti ricevuti: “Mi stanno insultando in tutti i modi, dandomi della ‘zecca’ fino a insultare in modo sessista me e mia madre – spiega al quotidiano locale – In quella piazza c’erano tantissimi sindaci della provincia di Bologna, amministratori, consiglieri e cittadini. La cosa che più da fastidio è che l’odio online colpisce sempre le donne, le critiche che mi vengono mosse non sono politiche , ma solo sessiste, senza considerare gli insulti e minacce che aumentano di minuto in minuto, e inizio ad avere seriamente paura. Mi sono subito attivata per tutelarmi“.

La Benaglia ha 29 anni. A Repubblica assicura di essere scesa “in piazza come tutti senza bandiere di partito e di non avere “nemmeno la tessera del Pd anche se ho partecipato alla tre giorni dell’assemblea dem a Bologna”. Su Facebook, però, tra le immagini appare il suo volto con il simbolo del Pd e la scritta “candidata Consigliere Comunale a Pianoro con PD Franca Filippini Sindaco”.

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