Lockdown, Sgarbi contro la dittatura sanitaria: “È uno stato di polizia! Sono misure di una violenza inaudita!”


Da RadioRadio – Una rivolta, forse anche inaspettata per attenzione e partecipazione, quella che si è abbattuta in piazza Montecitorio. Un appello disperato di centinaia di ristoratori, imprenditori, partite Iva, commercianti e tanti altri lavoratori stremati dal lockdown che ha ridotto al lastrico le loro attività, i loro conti in banca. Un grido di protesta raccolto, in primis, dal deputato Vittorio Sgarbi che direttamente dal palazzo si è presentato di fronte la folla per schierarsi dalla parte dei manifestanti.

“Io sono identificato come il punto politico all’interno del Parlamento che ha garantito che ci fosse una voce diversa”, ha dichiarato Sgarbi in diretta ai microfoni di Stefano Molinari e Luigia Luciani. Ecco il suo commento su quanto accaduto rilasciato a “Lavori in corso”. “Non si capisce perché in questi giorni di Pasqua belli, di sole, dovevano imporre alle persone di stare in casa e di portare all’esterno alla mascherina. Dio non ha creato la mascherina. La mascherina non si capisce cosa sia. E’ un’invenzione che hanno prima inventato negli ambienti sanitari e hanno poi inventato che bisogna portarla all’aperto da soli. È una cosa di pazzi. Questi comportamenti meccanici, questa attitudine a obbedire per paura delle multe, intanto indica uno stato di polizia e poi indica una irrazionalità dei comportamenti.

Io sono identificato come il punto politico all’interno del Parlamento che ha garantito che ci fosse una voce diversa da quella dei soliti piagnistei che hanno utilizzato i morti per fare retorica e demagogia. Non possono dire a priori ‘non puoi uscire’. Quello solo un magistrato può ordinarlo con un atto di arresto. Non puoi bloccare le persone in casa a non muoversi. E il coprifuoco è l’invenzione più grottesca di questi Governi. Non si capisce perché io devo impedire alle persone con tutti i ristoranti chiusi, con tutta la vita ormai ritirata di quell’ora, di uscire per strada la sera. Perché? Qual è la logica? Il coprifuoco è la misura di uno stato di polizia intollerabile e di una violenza inaudita rispetto alla nostra psiche.

C’è un’indifferenza totale da parte della sinistra e dei 5 Stelle che ritengono che la mia sia una posizione assolutamente estremistica. È puro autoritarismo. L’autoritarismo è imporre qualcosa che non ha un fondamento razionale. Questo è il dato più tragico: nessuno può giustificare questo comportamento. Io devo sapere se mi impediscono di camminare da una parte all’altra della strada. Se me lo impediscono, io lo mando a fare in cu**. Come parlamentare io ho il diritto di farlo. Ma come persona io gli direi: voi dovete vergognarvi solo di chiedermelo. Ma che sono matti questi qua? È gente da rinchiudere, altro che chiudere noi”.

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