Lezione della Corea del Sud a Speranza e all’Italia: neanche un giorno di lockdown, pochissimi contagi e morti


“In queste ore la Corea del Sud è in allarme perché i contagiati giornalieri sono arrivati a 500. Numeri così bassi e impensabili per noi e tanti altri Paesi occidentali. La Corea del Sud ha avuto anche 2 nuovi decessi, arrivando ad un totale, da quando si è scatenato il Covid, di 1.731 morti. Cifre da lasciare esterrefatti se guardiamo i nostri 108.879 deceduti. Per 100.000 abitanti l’Italia è anche tra i Paesi con più morti al mondo. Peggio di noi solo Messico, Bulgaria, Perù e Ungheria. Fortuna che eravamo un modello!” scrive Antonio Amorosi su affaritaliani.it.

Il giornalista spiega la “ricetta coreana”, il Paese è riuscito infatti a mantenere sin da subito sotto controllo l’espansione del virus, grazie anche a massicce campagne territoriale di informazione, su come comportarsi nel gestire il Covid in ogni situazione. “Si è diffuso un uso di massa dei tamponi, si è utilizzato il tracciamento dei focolai epidemici al fine di spegnerli sul nascere, ovviamente rispettando la privacy, con l’isolamento obbligatorio quando si è positivi” spiega il giornalista. Inoltre: “Le cure sanitarie ordinariamente vengono fatte a casa, quando è evitabile l’ospedale. Sono state aperte strutture dedicate al Covid e anche gli asintomatici sono stati seguiti e curati dai medici, indipendentemente della gravità della situazione, per tentare di spegnere la capacità virale del virus alla fonte”.

“La strategia coreana ha funzionato e senza un solo giorno di lockdown. Il governo guidato dal presidente Moon Jae-in ha respinto all’inizio della pandemia l’opzione dei blocchi perché considerata troppo costosa per i mezzi di sussistenza e i legami sociali dei cittadini. E i risultati si sono visti anche sotto il versante economico. La Corea nel 2020 si contrarrà solo dell’1%. Eppure la Corea del Sud è un Paese di grandi dimensioni, con 52 milioni di abitanti e una densità di 491 abitanti a chilometro quadrato, con grandi agglomerati abitativi (Seoul ha 9,7 milioni di abitanti). Una densità molto superiore alla nostra. L’Italia ha una densità di 196,17 abitanti a chilometro quadrato con 59 milioni di abitanti” prosegue Amorosi.

“Per contenere il nuovo aumento delle infezioni (500 casi giornalieri), le autorità sanitarie hanno esteso, nella grande area di Seoul, le attuali regole di distanziamento sociale al livello 2. I divieti di raduni di 5 o più persone continueranno e i ristoranti e le altre strutture pubbliche nella grande area di Seoul potranno rimanere aperti fino alle 22:00. Addirittura si sono svolti eventi pubblici all’aperto, tipo attività sportive negli stadi, rispettando il distanziamento sociale e con il contenimento delle presenze.” scrive Antonio Amorosi e conclude: “In Italia, come in tantissimi altri Paesi, si aspetta lo scoppiare dei focali e dei contagi per attuare misure di contenimento reali e senza alcun controllo e tracciamento a monte. Bisognerebbe invece seguire l’esempio coreano al fine di anticipare il virus per ridurne la capacità di contagio”.

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