L’ex procuratore Carlo Nordio zittisce i sinistri: “La storia del pericolo fascista è una favola vuota”




E, in un’intervista a Italia Oggi, specifica: “La favola del fascismo viene periodicamente rievocata nei modi più strampalati. Ci fu un periodo in cui anche il Pci e Berlinguer furono definiti fascisti dagli extraparlamentari“. E a quanti sostengono che c’è sempre il rischio di un ritorno al periodo in cui in Italia regnava un’unica persona, Nordio risponde che “il fascismo è un fenomeno, per nostra fortuna, sepolto e irripetibile, anche se c’ è ancora qualche sciagurato che saluta con il braccio teso“.


Ma, se non fascista, la Lega e, in particolare Matteo Salvini, sono etichettati come antisemiti e sovranisti e, per questo, sono stati marginalizzati. Il motivo? “Troppa aggressività emotiva nell’ attaccare un’ Istituzione dalla quale non possiamo più prescindere, l’ Unione europea e sottovalutazione delle reazioni dei mercati“. Sarebbe quindi l’eccesso di aggressività ad aver pregiudicato l’operato del leader del Carroccio.

Poi, Nordio parla del nuovo esecutivo giallorosso. Un governo di sinistra? “Non credo che le categorie tradizionali abbiano ancora molto significato- dice- Un governo che si definisce atlantista ed europeista, con un premier sponsorizzato anche da Trump, difficilmente può esser definito di sinistra“. E i collanti che lo tengono insieme sono due: l’interesse grillino di non andare alle elezioni per essere falciati, e il terrore Pd di un nuovo Parlamento che elegga un Presidente della Repubblica di centrodestra. Ma, aggiunge che anche un esecutivo fondato sulla convenienza può durare: “Certi matrimoni di convenienza sono più solidi di quelli nati da passioni estemporanee e incontrollabili. Ma se la convenienza viene meno, si sciolgono“.

E Salvini? È destinato a tramontare? Per Nordio, dipenderà dal governo Pd-M5S, perché “l’alleanza potrebbe fallire clamorosamente“. E allora, in quel caso, “Salvini potrebbe tornare protagonista della scena politica“.

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