Letta e Malagò presi a schiaffoni da Jacobs: “Non voglio essere il simbolo dello Ius Soli, io penso a correre”





Marcell Jacobs ha le idee molto chiare: vuole solo correre. E cosa altro aspettarsi da un atleta che ha incantato il nostro Paese alzando al cielo il tricolore con l’oro al collo. Dopo la sua vittoria nell’assolo da 9″80 ha di fatto posizionato il suo nome nella storia dlelo sport italiano e nella storia dei Giochi olimpici.

Ma questa sua vittoria immediatamente è stata cavalcata dalla sinistra per accostare il suo nome allo ius soli per via di quelle sue origini americane. Dalla vittoria di Jacobs è nato un coro che in prima battuta ha portato sul palcoscenico la richiesta di uno ius soli sportivo ma che col passare dei giorni ha ridato fiato alla sinistra che vuole usare le vittorie azzurre di Tokyo per tirare acqua al mulino della cittadinanza agli immigrati.

Sono due cose totalmente distanti e che poco hanno a che fare con il temperamento di Jacobs. Lui, vero professionista, attaccato ai colori italiani e cittadino italiano da sempre non permette che nessuno gli tiri la casacca in nome di un marchio politico. E così l’uomo più veloce del mondo si smarca rapidamente da qualunque etichetta che possa cambiare il senso della sua impresa sportiva. In un’intervista a ilFoglio mette le cose in chiaro una volta per tutte: “Macchè simbolo dello ius soli: io corro.

Non sono preparato sul dibattito politico e non mi interessa. Voglio essere giudicato in pista. Non seguo la politica. Lo ius soli? Mah, non lo so, non voglio essere un simbolo. Io corro”. Parole che non lasciano spazio ad interpretazioni.

Ha un solo sassolino nella scarpa che dedica a Virginia Raggi. Il sindaco di Roma qualche anno fa si oppose in modo duro alla candidatura di Roma per i Giochi 2024. Una occasione persa per la Capitale ma per l’intero Paese che avrebbe certo messo in moto un circolo virtuso sul piano economico e occupazionale. Ebbene su quel no della Raggi, Jacobs reagisce così: “Un vero peccato. Dopo Tokyo siamo davvero carichi, ci rifaremo a Parigi”.

Eppure sui profili social del sindaco di Roma non sono mancati i complimenti agli azzurri per le vittorie ai Giochi. Vittorie che i nostri atleti avrebbero potuto conseguire all’ombra dei Fori Imperiali. Ma la chiusura ideologica dei 5 Stelle ha messo l’Italia alla finestra. Tornando a Jacobs, in questa sua nuova vita fatta di medaglie e celebrità ha trovato spazio anche la sua Nicole che sui social è diventata davvero popolare: “Piaccio su Instagram perché sono spontanea”. L’immagine di una coppia “fresca” che vuol star lontano dalla politica e dal dibattito si aggroviglia sotto il sole di questo agosto torrido a parlare di ius soli e cittadinanze. Lasciamo in pace chi vince e onora il suo Paese. Giù le mani da chi ci regala un sogno senza strizzare l’occhio a battaglie politiche che interessano solo a Letta…

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