Letta è finito, Conte chiude definitivamente al PD: “Nessuna possibilità di alleanza, neanche dopo le elezioni”


da Affari Italiani – Nessuna possibilità di recuperare l’alleanza tra il Pd e il Movimento 5 Stelle. Ne è convinto Giuseppe Conte, intervistato su Radio 24. “Andrà così perché loro lo hanno deciso così dall’inizio in modo irrazionale e incomprensibile con uno schiaffo agli stessi elettori del Pd. Sanno che nel governo Conte II abbiamo realizzato un programma sociale avanzato e credo che i vertici del Pd ne risponderanno al loro elettorato”.

“Contraddizioni enormi quelle del Pd, dicono che non vogliono il M5S perché abbiamo battuto il pugno sul tavolo e al governo Draghi abbiamo chiesto, ‘dove stiamo andando?’. Abbiamo cercato di sollecitare e incalzare il governo in carica e il Pd invece lavora oggi con Fratoianni che ha votato 55 volte la sfiducia a Draghi e con Bonelli che ha ritirato il simbolo Europa Verde a Muroni perché ha appoggiato il governo. Non solo, il Pd ha voluto abbracciare operazioni che conosceva bene come quelle di Di Maio e Tabacci che hanno provocato uno smottamento nella maggioranza”, spiega Conte.

E ancora: “Non volevo fare il ‘bombarolo’ del governo Draghi, volevo incalzare l’agenda e darle concretezza”. Così Conte tornando sui giorni che hanno preceduto l’apertura della crisi. “Il mio obiettivo non era minare la stabilita’ del governo, volevo ottenere risposte e un programa piu’ preciso sulle misure da adottare con urgenza”, ha ribadito.

Conte alle prossime elezioni sara’ candidato in piu’ collegi. Il presidente del Movimento 5 stelle lo ha detto rispondendo a una domanda di Radio 24. “Ci metto la faccia, la devo mettere per primo e devo garantire che le persone che porteremo in Parlamento siano degni rappresentanti del nostro programma. Sicuramente i cittadini mi ritroveranno in piu’ circoscrizioni per cercare di portare avanti i principi del Movimento”, ha spiegato.

Io non prendo ordini da Washington, io sono l’unico leader politico che quando ha governato, e ora in campagna elettorale, non va a a Washington a prendere ordini, perché è importante come si sta in questi contesti internazionali. Io sono leale con tutti i nostri alleati, ma difendo gli interessi nazionali in modo vero, non faccio come Meloni che va a Washington e si va a raccomandare per cercare di governare, e poi parla sempre di interesse nazionale”, ha detto ancora Conte.

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