Leader del Ppe: “Meloni premier? La legittimazione la danno gli elettori. La sinistra pensi al suo campo”



Da Corriere della Sera – Antonio López-Istúriz White è stato per 20 anni segretario generale del Partito popolare europeo. Conosce molto bene le dinamiche legate al consenso dei partiti e alle loro relazioni con Bruxelles e l’Unione europea.

Enrico Letta ha ricevuto un endorsement dalla Spd tedesca pochi giorni prima del voto. Cosa pensa delle reazioni che ci sono state?

«Francamente non arrivo a capire perché la sinistra in Europa fa operazioni di questo tipo e attacca il centrodestra. Se il problema è Meloni allora cosa dire dei partiti comunisti, in Spagna il governo funziona grazie all’appoggio di forze di estrema sinistra e comuniste che sono contro l’Unione europea e la Nato. Vorrei capire perché questi signori non dicono nulla della Spagna.

In ogni caso in Italia esiste Forza Italia, che è una forza moderatrice e che può aiutare il futuro governo. La sinistra di solito si occupa degli altri, senza riflettere su quello che succede nel suo campo: ha mai letto qualcosa sui comunisti nella coalizione svedese? Io credo che la regola aurea debba essere quella di non interferire nelle politica interna di un Paese prima del voto, semmai lavorare dopo per aiutare un percorso di stabilità, riforme e di coesione con gli indirizzi della Ue».

Meloni è stata definita «post fascista» dalla Spd.

«Le stesse cose hanno detto in passato della Lega e di Salvini. Prima di ogni elezione si dicono tante cose, vediamo cosa succede dopo, il ruolo del Ppe non è da sottovalutare.

Io non so se Meloni diventa capo del governo, ma posso parlare di chi conosco bene: Berlusconi e Tajani sono due figure che possono garantire moderazione e rispetto, sia nei rapporti con Bruxelles che con tutte le più importanti capitali. In ogni caso bisogna rispettare il voto maggioritario e democratico di un Paese. E ritengo che qualsiasi destra possa essere moderata dal nostro partito in Italia».

In Italia la tendenza ad attendere o richiedere una legittimazione esterna è di entrambi gli schieramenti. Lo ritiene normale?

«La legittimazione di un governo viene data dagli elettori, il Ppe e Pse, che sono le due famiglie politiche europee più grandi, devono rispettare la volontà del popolo di un Paese. Poi se ci sono problemi politici, dopo il voto, si cercano di attivare dei correttivi, in sede di politiche comunitarie in primo luogo. Ma questo dato è essenziale per l’Italia come per la Spagna, per la Svezia come per l’Austria, sopratutto in questo momento di crisi internazionale. Tutti devono fare il loro dovere, in Spagna per esempio i socialisti non hanno un ruolo di moderazione dell’estrema sinistra, la nostra situazione economica è disastrosa e la scarsa attenzione internazionale non ci favorisce».

Il «Financial Times» ha scritto che l’Italia ha diritto di chiudere la stagione dei tecnocrati al governo.

«Per questo si tengono le elezioni in Italia. Vedremo quale sarà il senso del voto degli italiani. Si cercherà un equilibrio in politica estera ed economia, noi come Ppe e come Forza Italia stiamo studiando come prevenire dinamiche alla Orbán. Dobbiamo lavorare razionalmente per rispettare il voto, ma al contempo per moderare le politiche che possono essere estremiste».

Pensa che il voto italiano possa rompere l’equilibrio europeo fondato sulla coppia Ppe-Pse?

«Le elezioni europee sono nel 2024, vediamo, se la Ue riesce a diventare forza coordinatrice che risolve i problemi dei vari Stati membri, sia sul fronte energetico che economico, perché non ci sono soluzioni nazionali, se questo funziona allora possiamo pensare che gli equilibri attuali non saranno modificati.

È la scommessa che stiamo facendo oggi con i nostri partiti moderati e pro europei. Fra due anni vedremo se avremo avuto ragione nel confidare in Bruxelles e nel combattere il populismo».

Esiste un problema di classe dirigente politica in Italia?

«Io ho rispetto per il voto degli italiani, lo ripeto, non posso dire altro. Sulle capacità non mi posso esprimere, mi sembra che il popolo italiano pensi che il centrodestra può risolvere i problemi dell’Italia. In ogni caso esistono persone che sono vere risorse per il vostro Paese, come il mio amico Antonio Tajani».

Leggi la notizia su Corriere della Sera