Le navi non bastano più, la Sea Watch si dota di un aereo: l’Ong pro-invasione è ormai fuori controllo


La Sea Watch più organizzata che mai. Alla ong rappresentata da Giorgia Linardi non bastavano più le navi e così ha deciso di dotarsi di un nuovo aereo da ricognizione. Si tratta di Seabird, l’aeromobile che sostituirà per alcune settimane Moonbird, il mezzo usato fino a pochi giorni fa per individuare i migranti. L’annuncio arriva direttamente dalla Sea Watch che su Twitter esulta: “Mentre Moonbird si ferma per manutenzione, Seabird ci permette di continuare a individuare imbarcazioni in pericolo, prestare assistenza nei soccorsi e documentare violazioni di diritti umani nel Mediterraneo”. Insomma, un altro mezzo per recuperare migranti e portali in Italia.

Un aereo ovviamente non esente da cospicue spese. Seabird – secondo quando riportato dal Giornale – in termini di costi non dovrebbe differire molto da Moobird che a viaggio costa 2mila euro, per un totale di 60mila euro al mese di media. Il messaggio lanciato dalla ong tedesca è chiaro: non ci si ferma di fronte a nulla, neppure al coronavirus, anche se – come accaduto settimana scorsa – a bordo ci sono migranti positivi.

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