L’attrice Tezeta Abraham insulta gli italiani: “Razzisti, colpa della cultura cattolica. Meloni portatrice di razzismo”





di Ilaria Paoletti – Roma, 7 dic – Da quando la Lega è all’opposizione e in Italia si sono svolte molteplici elezioni regionali (e ce ne sono ancora da fare) lo Stivale si è popolato di Sardine e di allarmi sul razzismo e sull’intolleranza. Non da ultima arriva l’intervista all’attrice Rai Tezeta Abraham che lancia un nuovo strale contro l‘allarmante razzismo degli italiani.

Integrazione? Macché

Tezeta Abraham è nata in Gibuti ed è venuta a vivere in Italia con la sua famiglia a 5 anni; è cresciuta a Roma nel quartiere radical red e molto chic della Garbatella, ha vinto Miss Africa Italia, ha partecipato a Miss Italia e ormai dal 2015, insieme al regista Ivan Cotroneo, ha partecipato a molteplici film e fiction Rai. Una bella storia di integrazione? Macché. Nella sua intervista per Business Insider, subito a Tezeta viene posta una domanda che dà per scontato che, in realtà, questo processo sia stato un calvario. “In Italia c’è la cultura che, se uno nasce nero, si deve accontentare di rimanere ai margini della società. Penso che questa forma mentis venga in parte dalla cultura cattolica che regna nel paese”.


E il Papa amico dei migranti?

Secondo la Abraham, infatti, la nostra cultura basata sulla pietas cristiana prima ci spinge ad accettare il diverso poi, però, ci fa provare invidia. Quale sia il collegamento tra la religione cattolica e l’invidia ci sfuggequel che è certo è che il rappresentante massimo del cattolicesimo (Papa Francesco) non fa che spingerci ad accettare la società multiculturale.

I cattivi? Lega e FdI

Poi la Abraham finisce a parlare di politica: “In Italia, chi parla di razzismo fa notizia. E’ inutile negarlo. Ad esempio, ci sono portatori sani di razzismo come Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, che si compiace del suo 10% a causa dell’hashtag immigrazione. Oppure, possiamo parlare anche della Lega, che basa la sua politica sulla propaganda sull’immigrazione, consapevoli del fatto che attireranno le folle, aizzandole all’odio”; qualcuno faccia presente alla Abraham che dall’altra parte fanno un’operazione molto simile, parlare dell’immigrazione (male, per slogan) per distrarre le masse da argomenti molto più impellenti.

La risposta da fricchettoni

Secondo la Abraham, qui in Italia negli ultimi anni si è toccato l’apice del razzismo. La sua ricetta per “guarirci” tutti è facile; viaggiare. “Viaggiare apre la mente, insegna ad accettare nuove culture, insegna a non discriminare mai il diverso, perché la diversità è ricchezza“: insomma, dopo questo j’accuse alla nazione intera la risposta a questa crisi a cui è sottoposta la società italiana costretta a confrontarsi sul lavoro e sulla cultura con il fenomeno migratorio è una riposta da fricchettona. Insomma, quella alla Abraham è un’intervista utile a fare un titolo che non aggiunge niente ai duemila allarmi razzismo con cui siamo bombardati quotidianamente.

di Ilaria Paoletti

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