L’Aquila, 100 clandestini in un paesino di 84 abitanti. È rivolta: “Vogliono eliminare l’identità degli italiani”




(ANSA) – L’AQUILA, 08 MAG – “Uno dei più piccoli e tranquilli comuni d’Italia”, Carapelle Calvisio, in provincia dell’Aquila, 84 abitanti, “sta per essere invaso da oltre 100 migranti, in piena emergenza Covid-19, per il periodo di sorveglianza sanitaria, la cosiddetta quarantena”.

Lo denuncia il coordinatore abruzzese della Lega, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, “circostanza intollerabile che la Lega combatterà con tutte le sue forze, in ogni sede”. Secondo quanto riferito da D’Eramo, i migranti “stanno per essere ospitati in una struttura messa a disposizione dalla ‘Caritas dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne Onlus‘”.

“Si tratterebbe del primo esperimento italiano di eliminazione identitaria. Il piccolo Comune ha i fondi appena sufficienti per i servizi essenziali, non ha risorse per garantire i servizi di sicurezza urbana: ha solo un dipendente e un ragioniere che appartiene ad altro Comune. Non ha nemmeno un’unità di Polizia municipale. Un aumento di popolazione di oltre il 110%, caso unico in Italia, determinerebbe una situazione insostenibile”

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