Lampedusa, sindaco PD vuole denunciare i poliziotti per procurato allarme. Replica Fsp: “Fa ridere. Non sa leggere”


LAMPEDUSA – “Seguiamo con spirito di umana comprensione il vaniloquio del sindaco di Lampedusa che, evidentemente obnubilato dalle preoccupazioni per la stagione turistica, ha problemi a leggere il semplice testo delle nostre dichiarazioni e invoca nientemeno che azioni penali nei nostri confronti per ‘procurato allarme’. Sarebbe da ridere se non si trattasse di circostanze terribilmente serie”.

Lo dice Valter Mazzetti, segretario generale dell’Fsp Polizia di Stato in replica al sindaco di Lampedusa, Toto’ Martello. “Ribattere sul piano tecnico giuridico e’ addirittura inutile, dal momento che Fsp Polizia e Mp si sono limitati a segnalare i 25 casi di positivita’ ai ‘test sierologici’, confermati dall’Asp e dalla Regione, e il collega Antonio Alletto ha spiegato a chiare lettere che quei soggetti sarebbero stati in seguito sottoposti a esami ulteriori come da normale procedura, e cioe’ il tampone che, fortunatamente, ha poi dato esito negativo”, spiega.

“Ma sul piano sostanziale – conclude – nulla cambia in cio’ che abbiamo voluto dire ieri e che ribadiamo oggi: i rischi connessi all’emergenza sanitaria uniti all’ormai sistematico susseguirsi di sbarchi, che tengono Lampedusa e altre zone del paese in una situazione di costante pressione, richiedono che lo Stato si attivi per predisporre procedure, protocolli e sistemi organizzativi stabili, rapidi, immediati ed efficienti, senza lasciare cittadini, enti locali, e operatori della sicurezza impegnati in questi luoghi, sotto stress un minuto piu’ del dovuto”.

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