L’alfabeta Di Maio “stupra” (ancora) la grammatica: “Qualora Renzi staccava la fiducia”. Massacrato sui social (Video)


Di  – Lo scivolone linguistico è sempre dietro l’angolo e questa volta a cascarci è stato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Peccato che per il ministro sia l’ennesima gaffe in lingua italiana. L’esponente pentastellato è stato tradito dal famigerato congiuntivo durante un’ospitata televisiva a “Mezz’ora in più” e sui social gli utenti si sono scatenati.

Luigi Di Maio è stato ospite di Lucia Annunziata nella sua trasmissione su Rai 3 e durante il suo intervento si è tradito. “Il congiuntivo: questo sconosciuto“, intitolava Vincenzo Vitale il suo saggio e sembra proprio che il ministro degli Esteri del congiuntivo ne sappia ben poco. Alla domanda dell’Annunziata su un possibile Conte Ter in caso di dimissioni del premier, Luigi Di Maio ha replicato: “Io ne faccio una questione politica prima ancora che matematica. Se non ci sono i voti adesso non ci sono neanche per il Conte ter. Se invece il tema è riparlare con Renzi che ha causato tutta questa crisi allora Conte lo ha detto chiaramente. Qualora Renzi staccava la fiducia non ci sarebbe stata la possibilità di tornare con Renzi“.

La conduttrice ha glissato sullo scivolone linguistico dell’ospite, ma il popolo dei social non si è fatto scappare la ghiotta occasione di ricamarci sopra per farci due risate: “Ci risiamo Luigi! Congiuntivo questo sconosciuto….”, “Governati da ignoranti”, “Qualora Di Maio sapeva usare i congiuntivi, non ci sarebbe stata la possibilità di entrare nel M5S“. Perché, diciamoci la verità, il congiuntivo è proprio uno dei talloni di Achille del ministro degli Esteri, che non è nuovo a cadute linguistiche dentro e fuori dal parlamento. Tuttavia, lo staff del ministro ha precisato a Tpi che non si tratta di un errore perché nel parlato “quella forma è ammessa”.

Addirittura nel 2018 Di Maio fu in grado di sbagliarne ben tre in fila. Un record che gli è valso il soprannome di “Mister congiuntivo“. Intanto, giusto per mettere le mani avanti, lo scivolone linguistico del ministro in diretta televisiva è stato ripreso dallo staff di Luigi Di Maio. A poche ore dalla messa in onda dell’intervista su Rai 3, l’ufficio stampa del ministro si è affrettato a chiarire che l’espressione utilizzata da Di Maio non è un errore linguistico e che nella lingua parlata è accettabile: “Nessun errore, nel parlato quella forma è ammessa”. Se lo dicono loro,

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