L’Aifa spinge per il vaccino obbligatorio ai bambini, ma l’epidemiologa Salmaso frena: “Servono i dati”


Da Il Tempo – Il vaccino anti Covid ai bambini tra i 5 e gli 11 anniGiorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e membro del Comitato tecnico scientifico, nel corso di una lunga intervista a SkyTg24, ha annunciato: “La decisione dell’Ema di somministrare il vaccino nella fascia tra 5 e 11 anni potrebbe arrivare tra oggi o domani, a cui seguirebbe quella dell’Aifa entro 24 ore

Le vaccinazioni potrebbero partire anche dal prossimo lunedì”. E lancia un’altra notizia: “L’obbligo per i bambini? Non è escluso, è una valutazione che verrà fatta progressivamente e ponderata con rischi e benefici. I dati dell’epidemia ci stanno dicendo che la categoria 5-11 anni è quella che presenta il maggior numero di casi incidenti. Il quadro sta cambiando, anche i bambini sono ricoverati e non hanno patologie concomitanti, il rischio dell’infezione sta diventano molto superiore al rischio del vaccino che negli studi non esiste”.

Intanto a “L’Aria che Tira”, l’approfondimento del mattino di LA7, l’epidemiologa Stefania Salmaso, ospite mercoledì 24 novembre, sposa la linea del collega Palù e  invita a basarsi sui dati e non sulle opinioni per vaccinare i bambini, mentre esprime maggior cautela sull’obbligo: “Non ho elementi per dire quanto sia solida questa ipotesi, l’imposizione per i bambini si baserebbe solo sul fatto che vanno a scuola, ma non credo che sia una misura che rassereni gli animi e porti a scelte tranquille”.

La scienziata ha però strappato il velo di ipocrisia che avvolge l’obbligo: “Si dice che lo Stato non lo metto perché avrebbe maggiori responsabilità, ma non è così. Ricordo che la vaccinazione per il morbillo non era obbligatoria bensì ‘fortemente raccomandata’. Ebbene la giurisprudenza ha detto che quando un vaccino è ‘fortemente raccomandato’ le responsabilità sono le stesse che ci fosse l’obbligo, impone allo Stato le stesse responsabilità verso avventi avversi se viene dimostrato che sono correlati al vaccino. Questo elemento polemico andrebbe eliminato”.

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