La top model milionaria Bianca Balti sputa sull’Italia da Los Angeles: “È un Paese razzista, vincono i nazionalisti”





Di Ilaria Paoletti – Roma, 17 mar – Bianca Balti è una delle modelle italiane più famose al mondo. Molti di voi la conosceranno per la pubblicità di Dolce e Gabbana girata sotto i faraglioni di Capri o per la sua partecipazione a Sanremo. La Balti vive e prospera da anni negli Usa e gira per il mondo. Presa dal fervore tipico americano per il movimento Black Lives Matter, usa Instagram per darci dei razzisti. Ma nell’entusiasmo, dimentica i confini dell’Italia.

Bianca Balti , discorso “mussoliniano” contro l’Italia

Chissà se Bianca Balti è a conoscenza che oggi ricorre l’Unità d’Italia? Se così fosse, forse non avrebbe fatto la figuraccia sui nostri confini che ha condiviso con tutti su Instagram nel suo “furore” di difendere i fratelli neri e le sorelle nere (cit.). Qualche giorno fa la top, musa di Dolce e Gabbana e originaria di Lodi, ha condiviso nelle sue storie su Instagram una pistolotto antirazzista che sembra il copia incolla di qualche appello a stelle e strisce riadattato (male) all’Italia: “Italiani! Siamo un popolo che non si ritene razzista. Ma che lo è. Profondamente (mi includo in questa affermazione”. Esordisce così Bianca, non sapendo di ricordare molto da vicino i discorsi che qualcuno faceva da un balcone di piazza Venezia, e senza addurre uno straccio di prova alla sua considerazione.


“Se sei bianco non puoi parlare”

“Se sei Italiano, il razzismo lo devi disimparare”, scrive ancora Bianca Balti. E poi: “Italiani! Se ci tenete a diventare alleati delle nostre sorelle e fratelli neri , Ascoltate la loro esperienza. Se siete bianchi come me, non potete parlare” scrive. Perché si sa, se sei bianco non puoi comprendere le sofferenze di altre popolazioni e/o razze, è proprio la pelle che te lo impedisce, è il privilegio biologico. Insomma, dopo l’ideologa Ferragni adesso è la carica dei chiunque vip che danno lezioni di storia e diritti.

Ma lei è Bianca e privilegiata (davvero)

Qualcuno le fa notare che non può parlare con cognizione dell’Italia dato che vive negli Stati Uniti da dieci anni e lì sta crescendo i suoi figli. Aggiungiamo, inoltre, che siamo tutti bianchi, ma c’è chi è più Bianca di tutti, ovvero lei. Bianca Balti vive il white privilege per eccellenza: top model con contratti milionari e conoscenze nel mondo del jet set che si è potuta scegliere di vivere Los Angeles. E come ha guadagno questa fortunata posizione? Tramite il “privilegio” di essere nata bella e bianca. Si senta in colpa lei, dunque, perché a parte la carnagione non condividiamo molto.

“In Italia vincono i partiti nazionalisti”

“Non devo vivere in Italia per essere italiana e sapere dove vengo” sbraita la Balti “L’Italia era razzista quando l’ho lasciata nel 2013 ed il recente successo dei partiti nazionalisti conferma solo  che non siamo diventati dei santi “overnight”  – “nottetempo”, per chi chiama da fuori Malibu. Ora, non siamo magari un popolo di santi come recita una certa scritta, ma la Balti esattamente questo “successo” addirittura recente dei partiti nazionalisti in Italia, dove l’ha visto? Sa chi è al governo e chi è all’opposizione? Sa da quanto tempo non ci è concesso andare a giuste elezioni? O pensa solo di aver perso la cartolina per votare nella buca della posta?

La vita d’oro di un’immigrata Usa

forza di disimparare ciò che ha appreso in Italia – razzismo compreso – Bianca Balti dice che in Italia accogliamo la gente sì, ma solo per ragioni “geografiche”: “Non chiudiamo le porte solo perché non abbiamo le porte ma il mare che ci circonda”. No, Bianca, l’Italia non ha solo confini marittimi: abbiamo anche un confine terrestre senza muri, senza respingimenti, che “condividiamo” con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Non siamo nemmeno l’unico Paese del Mediterraneo ad affacciarsi sul mare e non tutti gli immigrati arrivano con le navi. E lei lo dovrebbe sapere, dato che ad esempio negli Usa c’è arrivata con l’aereo. Se Bianca Balti ci tiene così tanto a “capire” come si sentono i suoi fratelli delle minoranze può provare a rientrare in California, dal Messico, senza documenti e con le pezze al proverbiale deretano. Altrimenti può limitarsi a fare quello che le viene meglio: essere bella e bianca.

Ilaria Paoletti

legge la notizia su Il Primato Nazionale