La Sicilia è terra di conquista per scafisti e Ong, raffica di sbarchi in poche ore. Il silenzio complice della politica italiana


Da Il Primato Nazionale – Siracusa, 17 mag – E’ già a poche miglia nautiche dal porto di Augusta la Ong Sea Watch 4 a cui poco più di un’ora fa è stato assegnato il porto siracusano per il consueto sbarco di clandestini in terra di Sicilia, a bordo ce ne sono 145.

Il tutto dopo quello della Sea Eye 4 (ora in rotta verso il porto di Palermo) a Pozzallo due giorni fa con 58 persone, e a non più di 24 ore di distanza dallo sfogo, raccolto anche dalle nostre colonne, del sindaco di Lampedusa per la situazione attuale nella più grande delle Pelagie in seguito all’ondata di sbarchi incontrollati che ha mandato in tilt, per l’ennesima volta, il sistema di controllo e assistenza. Tutto, come sempre, sulle spalle dell’Italia.

Sbarchi continui in Sicilia, nel silenzio generale

E sempre davanti al porto di Augusta si trova anche la Geo Barents, altro mezzo “umanitario” di Medici senza frontiere che con altro carico di quasi 500 clandestini (470 per l’esattezza) sta bussando per ottenere l’attracco. Inoltre poco fa, sempre a Pozzallo è arrivato un altro barcone con quasi 100 persone a bordo.

Insomma, non siamo ancora in estate ma le condizioni meteo sono già favorevoli per registrare un incremento vertiginoso di sbarchi, grazie anche ai consueti trafficanti senza scrupoli, con e senza bandiere di finti buonisti e caritatevoli traghetti. E nessuno, proprio nessuno sta cercando di porre freni, mettere argini all’incessante pressione sui primi punti di approdo: porti, spiagge, scogliere e con la gentile collaborazione pure delle nostre forze dell’ordine.

Senza freni: i dati impietosi

Riportando i dati ufficiali e considerato che si va verso il periodo “migliore” dell’anno, ciò che si prospetta è davvero un disastro con strutture che saranno perennemente al collasso e un sistema che elargisce fiumi di soldi ai soliti noti ma senza benessere per città, territori e cittadini italiani. Fino a quando si resterà inermi ad assistere allo scempio in cui stanno cadendo i nostri centri abitati, dai più piccoli ai più grandi?

Inermi davanti al degrado e all’impoverimento dei nostri siti? I dati impietosi e vergognosi: 14.764 sbarchi dall’1 gennaio al 16 maggio 2022 (13.168 nel 2021 e 4.305 nel 2020) che diventeranno oltre 15mila a breve, appena verranno fatti scendere quelli della Sea Watch 4 ad Augusta, quelli della Geo Barents e così via. In un flusso perenne, continuo, senza sosta e senza fine.

Emanuela Volcan

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