La Sea Watch inbarca 65 clandestini, ma Salvini firma la diffida: “Vietato avvicinarsi in acque italiane”




Di Davide Gangale – Una nave della Sea Watch ha soccorso 65 migranti in difficoltà a 30 miglia dalle coste libiche. Il gommone su cui si trovavano era stato avvistato da un aereo civile di ricognizione. La Ong tedesca ha scritto su Twitter che le autorità di Libia, Malta, Italia e Olanda sono state «informate», ma che da loro non è giunta finora «nessuna risposta».


Tra i 65 migranti soccorsi ci sono anche «11 donne15 minori di cui otto non accompagnati, cinque bambinidue neonati e una persona disabile. Molti esausti e disidratati». L’organizzazione ha chiesto un porto sicuro per lo sbarco e attende «istruzioni in merito».

Il 13 maggio contro la Sea Watch aveva parlato il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Non pensino di aiutare scafisti, imbarcare immigrati e dirigersi verso l’Italia. Perché verranno fermati, con ogni mezzo lecito consentito». Concetto ribadito dal leader della Lega anche il 15 maggio, nel corso della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica: «Nave di Ong tedesca, con bandiera olandese, raccoglie 65 immigrati in mare libico.

Ho appena firmato una diffida ad avvicinarsi alle acque territoriali italiane. I nostri porti sono, e rimangono, chiusi». Fonti del Viminale hanno fatto sapere che il caso è stato inserito urgentemente all’ordine del giorno del vertice.

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