La sardina Cristallo striglia la sinistra: “Basta sciacallaggio contro Morisi, è aberrante. Si rispetti la Costituzione”



– “Sarebbe il caso che in questo Paese si mettesse da parte questo triviale populismo giudiziario che trovo aberrante”. Jasmine Cristallo, portavoce storica delle Sardine, si schiera in difesa del garantismo, anche davanti a un processo che riguarda un avversario politico come Luca Morisi, spin-doctor di Matteo Salvini.

Lei che idea si è fatta del caso Morisi?

“Detesto lo sciacallaggio: lo trovo la massima espressione dell’incontinenza e ciò che è incontinente è per sua natura triviale. Anche per Luca Morisi vale l’articolo 27 della nostra Costituzione. È per questa ragione che mi dissocio da chi utilizza, in maniera becera e vendicativa, la sua vicenda giudiziaria ripagandolo con la moneta che lui stesso ha coniato”.

Morisi, poi, è soltanto indagato…

“Che da un avviso di conclusione delle indagini si possa scatenare questo putiferio quando è sotto gli occhi di tutti. Ricordo che quando Falcone fu chiamato a discolparsi dall’accusa di aver tenuto le prove ‘nei cassetti’ si difese affermando che è compito dei magistrati ricordare che ‘la cultura del sospetto non è l’anticamera della verità: è l’anticamera del khomeinismo’. Esiste, perciò, una questione morale dentro la magistratura, sia che si tratti di Morisi sia che si tratti di Mimmo Lucano”.

Ha ragione Salvini nel dire che a sinistra c’è un certo voyeurismo?

“Mi dissocio da chiunque si pone così perché quando si parla di sessismo e di omotransfobia l’indignazione deve essere assoluta e non selettiva. Di fronte al “vacca” rivolto a Giorgia Meloni mi indigno: se sono contro il sessismo, lo sono in maniera assoluta. Se, a sinistra si è riscontrato un approccio di tipo selettivo, non posso che dissociarmi”.

Secondo lei, c’è un piano per dare fuori Salvini?

“Sono lontana da tutte le forme di complottismo, ma non posso negare che, in questi anni, ho assistito a varie inchieste ad orologeria. Queste inchieste non sono mai buone, sia per Morisi sia per Lucano. Detesto quando la magistratura si intromette nelle vicende politiche. Credo nella separazione dei poteri e il garantismo ci tutela dall’arbitrio. Se non si ripristina la civiltà politica e giuridica siamo alle barbarie”.

Cosa ne pensa dei processi che riguardano Salvini?

“La mia condanna a Salvini può essere soltanto di matrice etico-morale quando penso a qualcuno che ha un certo modo di stare nel mondo, anni luce distante dal mio. Non potrò mai gioire per un processo oppure pensare di contrastare un avversario politico con meccanismi giudiziari. Questo è populismo giudiziario e mi fa orrore”.

Firmerà i referendum sulla giustizia?

“Penso che sia un errore grave lasciare i temi del garantismo in mano a un garantista selettivo come Salvini e, dunque, firmerò alcuni dei quesiti referendari”.

Crede che la magistratura stia vivendo una crisi di sistema?

“L’immagine e la credibilità della magistratura degradano ogni giorno di più in un movimento verso il basso che pare non avere fine e questo non dovrebbe piacere a nessuno che voglia vivere in un Paese in cui tutti siano uguali davanti alla legge. Trovo inconcepibile che il mio centrosinistra abbia troppo spesso abdicato ai principi garantisti fondanti del dettato costituzionale solo per inseguire i populismi ed aggredire avversari politici su un campo non politico”.

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