La polizia di Stato smonta le toghe rosse: “Salvini ha il diritto di utilizzare gli aerei di Stato. Nessun abuso”




 – Cade già il teorema della Corte dei Conti che in queste ore ha deciso di aprire “un fascicolo esplorativo” su Matteo Salvini. A smontare le accuse sollevate da un’indagine di Repubblica è stato proprio il Dipartimento della pubblica sicurezza che ha messo in chiaro che il leader leghista, in quanto ministro dell’Interno, ha “diritto all’utilizzo di aerei di Stato al pari di tutti i soggetti sottoposti al medesimo livello di sicurezza”.


“Sono indagato dappertutto e su tutto”. Questa mattina, durante un comizio a San Severo, in provincia di Foggia, Salvini ha fatto trapelare tutto il fastidio per l’ennesimo assalto giudiziario“Penso che il lavoro che sto facendo per gli italiani questi ultimi lo stiano apprezzando e penso di essere uno dei ministri che costa meno nella storia del ministero dell’Interno”, ha chiosato. L’inchiesta della magistratura contabile, guidata da Andrea Lupi, scatta da un articolo pubblicato da Repubblica che accusa il vice premier leghista di aver fatto “decine di trasferte con gli aerei della Polizia”. Voli definiti “top secret” e che, a detta del quotidiano diretto da Carlo Verdelli, “sono leciti perché unisce sempre ai comizi un evento ufficiale”. La Corte dei Conti del Lazio ha fatto proprie queste accuse e si è messa a indagare su questi spostamenti.

Ovviamente la sinistra, ma anche i Cinque Stelle, si sono fiondati contro Salvini e hanno polemizzato per l’uso dei mezzi della polizia. Ma è proprio il Dipartimento della pubblica sicurezza a smontare l’inchiesta della magistratura contabile. “Negli undici mesi di permanenza al Viminale – ha spiegato – il ministro dell’Interno ha utilizzato gli aerei della Polizia di Stato per 19 tratte, per la durata media di un’ora, che fanno riferimento a dieci giorni”. Il Dipartimento ha anche ricordato che “al ministro dell’Interno, per disposizione normativa, è attribuito il primo livello di protezione che dà diritto all’utilizzo di aerei di Stato al pari di tutti i soggetti sottoposti al medesimo livello di sicurezza”. Nel comunicato diffuso alle agenzie questo pomeriggio è stato poi precisato che “i costi di un’ora di volo sono di 1.415 euro complessivi di cui 315 euro sono i costi per il carburante e 1.100 euro per la manutenzione e che parte di queste ore fanno riferimento a pacchetti esercitativi per i quali l’aereo, al di là dell’utilizzo specifico, comunque deve necessariamente essere movimentato”.

Nonostante le continue polemiche, Salvini è ben determinato a tirare dritto. “Grillo e il Pd mi attaccano, dicono che devo stare in ufficio. Ma se io risolvo problemi, se sto in ufficio o su Marte all’italiano cosa importa?”, ha detto nel corso di un comizio a Potenza. “Prima era pieno di ministri che stavano in ufficio ventiquattr’ore al giorno a non fare un cazzo… – ha poi concluso – i reati sono scesi del 15%, il mio lavoro va giudicato dai numeri”.

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