La Ocean Viking non si ferma più: prelevati 92 clandestini al largo delle coste libiche. Chissà dove sbarcheranno…


Di Cristina Gauri – Roma, 24 gen – Nuovo carico di disperati da riversare in Europa per Ocean Viking. La nave delle Ong francesi Sos Mediterranea e Msf ha infatti recuperato 92 immigrati al largo delle coste libiche. Ne danno notizia via Twitter le stesse organizzazioni, postando un video che immortala un momento delle operazioni. “Novantadue persone appena soccorse dalla Ocean Viking – scrive la nave Ong – fra cui donne incinte e bambini, da un gommone sovraffollato a 30 miglia nautiche dalla costa della Libia. Operazione complessa”. Le condizioni dei clandestini non destano comunque una grande preoccupazione. I passeggeri della Ocean lamentano i disturbi tipici di chi è stato a lungo in mare, ma le Ong non fanno menzione di alcuna situazione emergenziale: “Ipotermia e mal di mare per molti dei sopravvissuti, molto deboli e ricoperti di carburante”.

Sono centinaia i barconi partiti dalle coste libiche dai primi da gennaio. Le città di partenza sono Garabulli e Khoms ad est di Tripoli, Sabratha e dintorni ad ovest della capitale libica. La guardia costiera libica ha confermato l’aumento dei barconi salpati: decine di imbarcazioni sono state ricondotte in Italia in questo breve lasso di tempo. In Italia, dal 1 al 23 gennaio sono sbarcati ufficialmente 774 immigrati (se non si contano gli sbarchi-fantasma). Nello stesso periodo del 2019 erano stati registrati 155 ingressi irregolari. 

Quale sarà la prossima mossa della nave Ong? Potrebbe rimanere in zona sar libica per altri giorni in attesa della “solita” segnalazione di un barcone in avaria e dare il via a un’altra operazione di recupero, oppure decidere di dirigersi verso il nostro Paese chiedendo il “porto sicuro”. Il nuovo recupero del “prezioso carico di vite umane”, per dirla alla Saviano, avviene a pochissimi giorni dalla “vittoria” di Sea Watch e Open Arms che solo settimana scorsa ci hanno lasciato un totale di 241 clandestini nei porti di Taranto e Messina. Stante la nuova politica dei “porti apertissimi” portata avanti dal Viminale, tra pochi giorni dovremo accoglierne altri 92.

Di Cristina Gauri

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