La nuova filosofia del “cesso” della sinistra. Delirio di Montanari: “Sì ai bagni inclusivi contro la disuguaglianza”


Di Eugenio Palazzini – Roma, 15 dic – Bagni inclusivi, bagni binari, bagni per trans. Ma quanto sono innovativi questi nuovi vespasiani, colmi di spruzzate correct. Benvenuti all’Università per Stranieri di Siena, dove il neo rettore Tomaso Montanari ha pensato così di lanciare il suo grande piano formativo per gli studenti: ideologizzando i bagni.

Il prof che vorrebbe abolire il Giorno del ricordo

Sì, parliamo proprio dello stesso Montanari che sul Fatto Quotidiano usa scagliarsi contro la destra che parla troppo di Foibe. Lo stesso che sproloquiava al vento: “La legge del 2004 che istituisce la Giornata del Ricordo (delle Foibe) a ridosso e in evidente opposizione a quella della Memoria (della Shoah) rappresenta il più clamoroso successo di questa falsificazione storica”.

Per poi rincarare la dose citando il “titino” Eric Gobetti, impareggiabile esempio di storico rigoroso: “La Giornata del Ricordo, come è stata concepita è il momento in cui la versione del neo fascismo italiano diventa la versione ufficiale dello Stato”. E dunque uscirsene con disdicevole amenità: “E’ una legge dei neofascisti Secondo me andrebbe cancellata”.

Ecco, adesso cotanto professore si ritrova a sovrintendere una prestigiosa università italiana. Non contento di spararle grosse, tanto per ergersi a indefesso antifascista, sforna il primo capolavoro del suo incarico monocratico. Una trovata da college californiano, tanto stucchevole quanto atta a lisciare il pelo del piagnisteo senza frontiere. Dal comunismo al progressismo yankee è d’altronde un attimo, il tempo di entrare e uscire da una toilette.

Montanari va alla guerra dei bagni: binari e inclusivi

“I bagni inclusivi nascono dalla sensibilità dei nostri studenti – dice Montanari – e dal nostro programma di mandato elettorale. Noi ci siamo impegnati a diventare un’università pronta a combattere contro ogni diversità ed ogni diseguaglianza. Tenere insieme la diversità e la lotta alle diseguaglianze è fondamentale: sono due facce della stessa medaglia che troppo spesso viaggiano separatamente”.

Certo, dalla libera minzione parte la guerra per affermare le diversità e combattere le diseguaglianze. E già si odono sciacquoni scagliarsi contro gli intolleranti che si annidano tra i bagni universitari. Il dubbio non è proprio di casa nel microcosmo variopinto di Montanari. Esistono soltanto certezze incarnate da mondi serafici e soltanto per questo incensati, idolatrati, invocati con toni fideistici e attese messianiche. Di conseguenza devono essere imposte certe trovate, senza neppure chiedersi: non sarà che ho semplicemente partorito una pagliacciata?

Eugenio Palazzini

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