La nave-quarantena diventa una discoteca. Cori, balli scatenati e musica a palla: pagano gli italiani (Video)


Di Cristina Gauri – Roma, 5 set – Non avranno esorbitanti qualifiche o titoli di studio: ma che ballerini, e che cantanti questi immigrati che attraversano il Mediterraneo per riversarsi entro in nostri confini. Hanno il titolo professionale a malapena per raccogliere ortaggi ma il moonwalking lo ballano benissimo – soprattutto se c’è da festeggiare l’imminente sbarco a bordo dei barconi o addirittura delle lussuosissime navi-quarantena pagate dallo Stato. Ma bisogna capirli, hanno tutto da festeggiare, al contrario nostro: arrivano nel nostro Paese per essere coccolati e nutriti a spese degli italiani, quegli italiani in ginocchio per la crisi e vessati da misure dittatoriali per contrastare l’emergenza sanitaria.

Proprio in queste ultime ore l’account Twitter del sito RadioSavana ha pubblicato due video: il primo girato sulla nave quarantena Allegra, che ospita i 350 clandestini scaricati dalla Sea Watch 4, dove un gruppo di immigrati si scatena in danze e canti; nel secondo, alcuni immigrati nordafricani a bordo di un motoscafo intonano delle gioiose canzoni alla vista delle luci del porto nel quale attraccheranno.

Tutto questo mentre, secondo quanto riportano gli organi di stampa, il governo si appresta a riconoscere sgravi fiscali e la possibilità di dilazione delle tasse per quelle località che accoglieranno stranieri: una sorta di mossa della disperazione che da un lato finisce per certificare la totale mancanza di razionalità nella gestione dei flussi migratori, e dall’altro, la conclamata valenza economica degli immigrati. Mutui agevolati, tasse congelate, ecco la bandiera bianca sventolata dall’esecutivo davanti alla ripresa costante e incontrollata di sbarchi. D’altronde, le stesse navi fatte stazionare al largo delle coste per ospitare i nuovi immigrati che approdano sempre più copiosi, importano significativi costi per le tasche degli italiani, in un frangente delicatissimo: pandemia non del tutto scongiurata e primi morsi della crisi economica, soprattutto in terra di turismo quale è la Sicilia.

Gare di ballo sulla nave crociera

Di Cristina Gauri

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