La Nato continua a provocare pericolosamente la Russia: inviate altre navi da guerra e aerei militari nell’est-Europa





Da Sputnik News – A quanto si apprende, il Pentagono aveva proposto che il presidente Joe Biden dispiegasse fino a 5mila soldati aggiuntivi in Europa orientale. Il dispiegamento proposto non riguardava l’Ucraina, su cui secondo Washington pende il rischio di una minaccia di “invasione” russa. Mosca ha ripetutamente respinto queste accuse.

La Nato ha annunciato che sta mobilitando le sue truppe e inviando altre navi e aerei da combattimento nelle basi dell’Alleanza nell’Europa orientale. Secondo la dichiarazione del blocco militare occidentale, la mossa è indotta dalla presunta continua “militarizzazione dentro e intorno all’Ucraina”. “La Nato continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere e difendere tutti gli alleati, anche rafforzando la parte orientale dell’Alleanza.


Risponderemo sempre a qualsiasi deterioramento del nostro ambiente di sicurezza, anche rafforzando la nostra difesa collettiva”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Danimarca e Spagna invieranno navi da guerra nel Mar Baltico e altre forze navali dell’alleanza. Entrambi i Paesi, così come i Paesi Bassi, invieranno jet militari anche in Lituania e Bulgaria.

La Francia, da parte sua, ha espresso la disponibilità a inviare truppe aggiuntive in Romania. L’Alleanza Atlantica ha inoltre osservato che gli Stati Uniti hanno notificato che a Washington si stanno valutando piani per aumentare la propria presenza militare in Europa orientale, proprio in prossimità dei confini della Russia. Nel fine settimana alti funzionari del Pentagono hanno informato il presidente Joe Biden delle opzioni che può adottare per scoraggiare qualsiasi presunta invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Secondo il New York Times, citando anonimi funzionari dell’amministrazione, una delle opzioni includeva l’invio tra mille e 5mila soldati in Europa orientale. Sebbene sia un contingente relativamente piccolo, il piano riportato includeva un’opzione per aumentare il numero di dieci volte, fino a 50mila militari americani.

Negli ultimi due mesi la Russia ha ripetutamente respinto le accuse di politici e media occidentali secondo cui avrebbe intenzione di invadere l’Ucraina. Mosca ha anche condannato le critiche dell’Occidente sulla presunta ridistribuzione delle truppe russe vicino ai confini ucraini. Il Cremlino ha sottolineato che è un diritto sovrano di un Paese spostare le proprie truppe all’interno del proprio territorio e ha sottolineato che il numero dei militari della Nato in Europa orientale è cresciuto costantemente negli ultimi decenni, nonostante le condanne di Mosca.

Russia, Nato e Stati Uniti hanno tenuto colloqui sulla sicurezza all’inizio di questo mese, con il Cremlino che ha presentato le sue proposte su come porre fine alle crescenti tensioni e risolvere la crisi di sicurezza nella regione. L’Occidente ha respinto le proposte chiave, come il divieto di espansione verso est dell’Alleanza Atlantica, ma ha sostenuto che il dialogo dovrebbe andare avanti.

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