La madre di Elder Lee giustifica il figlio assassino: “Mio figlio forse era terrorizzato, è un ragazzo che ha sofferto”




 – “Sono sotto choc, come in un incubo da cui ci sveglieremo. Forse mio figlio era terrorizzato, dunque può avere agito in modo inconsulto. Sono tremendamente dispiaciuta” per quanto successo. In un’intervista a La StampaLeah Lynn Elder, madre di Finnegan Elder Lee, il giovane accusato dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, prova a spiegare così il comportamento del figlio.

È un ragazzo riflessivo, che ha anche molto sofferto“, racconta la signora Leah, 51 anni, di mestiere consulente nel settore dei trasporti. La donna, apparsa molto turbata, dice altre cose sul conto del giovane: “Sì, faceva uso di marijuana – in California è legale, ndr – e la usava per alleviare i dolori alla mano sinistra, parzialmente paralizzata e senza un dito“, racconta ancora la madre del ragazzo, che però confessa di non sapere se il giovane usasse stupefacenti di altro tipo. La signora Leah, inoltre, si dice “tremendamente dispiaciuta” e “quanto più vicina possibile” al dolore della famiglia del vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Nella telefonata, la donna ha parlato anche di un altro episodio di cui si fa un gran parlare in questi giorni, vale a dire i danni cerebrali che Finnegan Elder Lee avrebbe provocato a un coetaneo durante una lite. “Era un match di pugilato”, la giustificazione della donna, che sottolinea come il ragazzo picchiato dal figlio si sia ripreso dall’incidente e ora sia tornato a studiare al college. Poi c’è la questione del coltello militare che Finnegan avrebbe usato per aggredire e uccidere Cerciello Rega, un’arma da guerra che il giovane si era portato in valigia dagli Usa. Cosa tutto sommato accettabile per la madre, che non è sembrata sorpresa dal fatto che il figlio girasse il mondo con un coltello. E adesso ? Al Corriere della Sera aggiunge che presto sarà in Italia, forse già mercoledì 31 luglio.

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