La lettera degli imprenditori “antirazzisti”: “Gli immigrati lavorano bene. Li paghiamo la metà degli italiani”


di Valerio Benedetti – Roma, 10 lug – Bisogna lasciarli parlare gli immigrazionisti. Quando sono liberi di farlo, infatti, emerge tutto un mondo fatto di ipocrisiapochezza culturalemiseria morale. È questo il caso di alcuni imprenditori di Lumezzane.

Degli imprenditori rigorosamente «antirazzisti», ovviamente. Ebbene, questi irreprensibili capitani d’industria hanno inviato al Foglio una lettera aperta veramente istruttiva. Pubblicata nella rubrica Andrea’s Version del «fogliante» Andrea Marcenaro, la missiva è stata scritta per esprimere tutto il proprio sdegno verso un loro concittadino.

«In quanto cittadini di Lumezzane (Bs), nonché titolari di piccole aziende di autotrasporto – hanno scritto – siamo rimasti offesi dal volgare razzismo esibito dalla Chino Color srl nel pretendere di non volersi avvalere di consegne “effettuate da uomini di colore, indiani, pakistani o simili”. Questa è una vergogna che ci offende e offende tutti».

Insomma, i probi lumezzanesi hanno preso una posizione forte contro l’email che ha indignato tutta la stampa globalista. Fin qui tutto nella norma. Del resto, si sa, l’«antirazzismo» paga sempre, e una comparsata sui giornali non guasta mai. L’elemento di novità si trova invece nella seconda parte della lettera: «Come italiani, come lumezzanesi e come imprenditori nemici giurati del razzismo, noi possiamo testimoniare che i nostri collaboratori di colore, indiani, pakistani o simili, sono ottime persone, collaborative, oneste, svolgono benissimo il lavoro e, sia detto a loro maggior onore, li paghiamo la metà».

Imprenditori e immigrazione

Sì, avete letto bene: li pagano la metà. Lo dicono così: apertamente, con un candore disarmante. A questo punto non si sa se abbracciarli o mandarli al diavolo. Tanta impudenza svergognata, in effetti, conferma quello che abbiamo sempre saputo: buona parte del mondo dell’imprenditoria brama l’arrivo degli immigrati. Sono disperati, non sindacalizzati, accettano qualsiasi paga, qualsiasi orario di lavoro. Sono perfetti. Gli schiavi perfetti. La sinistra ha bisogno di nuovi elettori, le cooperative di nuovi clienti, la Chiesa di nuovi fedeli, gli imprenditori di nuovi dipendenti sottopagati. Il cerchio si chiude. E fa piuttosto schifo.

di Valerio Benedetti

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