La Guardia Costiera libica intercetta un altro gommone con 60 clandestini e li riporta a terra. Ong a bocca asciutta




 – Non si fermano le partenze dalla Libia. Dopo il gommone con 60 persone a bordo intercettato ieri dalla Guardia Costiera libica, lo scenario si ripete oggi con un altro gommone con almeno 50 immigrati a bordo. Di fatto, anche in questo caso, è scattato immediatamente l’intervento dei libici che si sono messi in moto con le loro unità e con le loro motovedette per raggiungere il gommone e mettere in salvo questi migranti.


Come riporta il ministro degli Interni, Matteo Salvini, sulla sua pagina Facebook, “un gommone con oltre 50 immigrati a bordo, la Guadia Costiera Libica è già partita per salvare e riportare a terra tutti quanti. Così si combattono gli scafisti!”.

Parole chiare quelle del vicepremier che di fatto sottolineano l’asse rinnovato tra Italia e Libia per frenare le partenze e soprattutto i salvataggi da parte delle ong in quel tratto di mare che separa la Libia dall’Italia. La Guardia Costiera libica molto probabilmente andrà ad incrementare la mole di interventi di salvataggio in mare. Solo qualche giorno fa la proprio l’ammiraglio Ayoub Qassem all’Agi aveva espresso tutte le sue preoccupazioni per i salvataggi delle navi umanitarie che sarebbero una sorta di richiamo proprio per le partenze dei migranti: “Con un pieno ritorno delle attività delle ong nel Mediterraneo ci sarà un esodo di migranti verso l’Italia. Il governo italiano – ha affermato – non deve permettere alle persone salvate da queste navi di poter sbarcare perchè altrimenti si diffonderà di nuovo la cultura dell’emigrazione verso l’Europa, con evidenti ripercussioni sia sulla Libia che sull’Italia“.

E su questo fronte proprio l’esecutivo sta cercando di dare una stretta con il dl Sicurezza Bis che prevede multe pesanti per le ong e anche la confisca della nave. Destino questo toccato ad esempio alla Alex di Mediterranea. Dopo l’approdo in porto l’imbarcazione è stata confiscata dalla Guardia di Finanza. Inoltre sono finiti sotto inchiesta il comandante e il capo missione di Mediterranea. Per la rpima volta dunque è scattato a pieno il dl Sicuriezza bis che insieme all’azione della Guardia Costiera libica prova ad arginare l’ondata di partenze che può arrivare dalla Libia come conseguenza della forte instabilità politica di Tripoli.

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