La Francia premia chi infrange le leggi italiane e sperona la GdF: Parigi dà la cittadinanza onoraria a Carola




 – Il caso Carola Rackete continua a far discutere. La capitana della Sea Watch che con una manovra spericolata è entrata nel porto di Lampedusa è stata, come è noto, scarcerata dopo la decisione del gip Vella di revocarle gli arresti.


Ma la capitana è divantata una vera e propria icona della sinistra italiana ed Europea a caccia di nuovi simboli che rappresentino il “buonismo” legato ai migranti. E così, in questo quadro, è maturato un “premio” piuttosto curioso per la ragazza tedesca: la città di Parigi le ha infatti conferito la cittadinanza onoraria. Una scelta che di certo farà discutere. A proprorre l’onorficenza è stato il gruppo “Generation.s”.

Il consiglio comunale ha approvato in tempi rapidi l’istanza e così Carola Rackete è diventata “cittadina onoraria di Parigi”. Da sottolineare anche le motivazioni dietro il conferimento di questa onoreficenza: “È una scelta per evidenziare l’azione importante delle organizzazioni umanitarie per aiutare i migranti”. Insieme alla Rackete è stata premiata anche Pia Kemp, un’altra attivista delle ong che salvano i migranti nel Mediterraneo. Buona parte della politica francese sin dallo sbarco a Lampedusa si è schierata dalla parte della Rackete. Diversi parlamentari hanno infatti sottoscritto un documento in cui hanno chiesto la liberazione della capitana della Sea Watch e della stessa Pia Kemp: “L’arresto di queste due donne e i procedimenti giudiziari a loro carico hanno sollevato indignazione oltre confine. Nè loro, nè i loro equipaggi, nè le ong proprietarie delle barche possono essere soggetti a sanzioni per le azioni umanitarie“.

A chiudere il cerchio è arrivata la cittadinanza onoraria. Gesti che arrivano da un Paese, come la Francia, che serra i porti, rifiuta lo sbarco di Sea Watch e soprattutto senza fare troppi complimenti chiude i confini con i rispengimenti a Ventimiglia. E su quanto accaduto a Parigi è arrivato il commento del ministro degli Interni, Matteo Salvini: “Il comune di Parigi premia Carola Rackete perseguita in Italia con una medaglia. Questa è quella che guidava una barca che ha infranto le leggi e schiacciato contro la banchina del molo di Lampedusa una motovedetta della GdF. Il comune di Parigi evidentemente non ha altro di meglio da fare che premiare questi soggetti“. Poi ha aggiunto: “Un bacione a Carola che ha portato una ventata di simpatia in un paese strano che indaga i ministri e liberate signorine che attaccano motovedette della Gdf”. Parole dure quelle di Salvini che sottolienano quanto sia ancora acceso il braccio di ferro con la Rackete. Intanto oggi è stata depositata alla Procura di Roma la denuncia della Rackete per diffamazione e istigazione a delinquere contro il vicepremier

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