La fine del “guerrafondaio” Draghi: il sostegno all’Ucraina per lui è un disastro. Crolla a picco nei sondaggi





Da Il Paragone – Si è parlato spesso, in questi giorni, del rapporto tra Mario Draghi e Joe Biden e di quel filo rosso che lega l’Italia agli Stati Uniti, in una posizione di quasi totale sudditanza secondo molti analisti. Comunque la si pensi, quel che è certo è che i due leader non se la stanno passando affatto bene, aggrappati al conflitto in corso in Ucraina come uno dei pochi, possibili modi per recuperare terreno nei sondaggi.

Sì perché, numeri alla mano, per entrambi il consenso ha assunto la preoccupante forma di una parabola discendente, dalla punta sempre più bassa. E le prossime settimane non sembrano promettere niente di buono. Se il recente calo nelle prefenze dei cittadini potrebbe sembrare un problema relativo per Draghi, visto che non è stato eletto e che non correrà alle prossime elezioni politiche, lo stesso non può certo dirsi per Biden, che a novembre rischia di trovarsi di fronte una maggioranza del Congresso a chiara trazione repubblicana.


Con il rischio di dover fare salti mortali per riuscire a far approvare quella o questa legge. Il che, tra l’altro, sta già accadendo con il provvedimento per l’invio di aiuti militari e umanitari in Ucraina. “Biden deve ricordarsi delle tante spese che l’amministrazione americana sta sostenendo, comprese quelle per far fronte a un’emergenza Covid non del tutto scomparsa”.

Questa è la tesi che sta spingendo anche alcuni democratici a prendere posizioni sempre più lontane dal presidente, che insiste sulla necessità di supportare militarmente l’Ucraina. Oltre alle polemiche per le scelte legate al conflitto, a pesare sulle spalle dell’inquilino della Casa Bianca è anche la contingenza economica: l’inflazione è recentemente schizzata a 8,5%, il dato più alto dal 1981, con gli stipendi reali ridotti e un calo netto nel potere d’acquisto.

Stando ai sondaggi, però, la recente crisi non sarebbe soltanto il frutto di un concatenarsi di eventi imprevedibili: il 55% degli americani, stando a quanto riportato dalla Cnn, ritene infatti che “con l’attuale presidente la situazione è peggiorata”. Secondo la testata Gallup, un anno fa il consenso di Biden era attestato al 56%. Oggi, invece, sarebbe addirittura del 41,3%, con un crollo di circa 15 punti. Politica interna ed economia restano gli elementi decisivi. E i cittadini americani, come quelli italiani, su questi temi bocciano chi li governa.

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