La crisi senza via d’uscita del Movimento 5 Stelle: in soli 7 giorni perdono 1000 attivisti. Il prezzo del tradimento


 – Sembra una crisi senza via d’uscita quella che sta vivendo il Movimento 5 Stelle. Le difficoltà ci sono sia a livello nazionale sia a livello locale ma interessano anche la base. Come riporta Il Corriere della Sera, negli ultimi 7 giorni si sono persi mille attivisti mentre il calo dal 2015 ad oggi è stato del 32%.

I meet up erano partiti nel 2005 e per dieci anni hanno rappresentato un momento importante di confronto e di dibattito tra i pentastellati. Basti pensare che il fondatore Beppe Grillo partecipò al decennale del gruppo di Brescia e Roberto Fico organizzò a Scampia i dieci anni di quello napoletano. Nel 2015 gli attivisti erano 167.007 ed erano suddivisi in 1.017 città in 19 Paesi del mondo. Attualmente i meet up esistenti sono poco più del 42% e la base si è ridotta di oltre 50 mila unità. Tanto è vero che oggi gli attivisti sono quasi 114 mila. Non va certamente meglio per gli amici di Grillo. Anche in questo caso ci sono state defezioni e resistono i gruppo più numerosi come quelli di Napoli, Catania e Milano.

Uno scenario sconfortante che va sommato alle recenti sconfitte elettorali. Nonostante questo, però, la base del Movimento 5 Stelle vuole che il partito sia presente alle elezioni proprio per ribadire le priorità dei grillini. A novembre, infatti, gli attivisti avevano chiesto di partecipare alle urne piuttosto che rinunciare. L’obiettivo è quello di correre da soli o al massimo con liste civiche perché molti pentastellati non sono interessati ai giochi di potere.

Nel frattempo, si discute di una possibile alleanza con il Partito democratico alle prossime Regionali, un tema affrontato durante l’assemblea di martedì. C’è chi vuole, infatti, un accordo con i dem in alcune zone come la Liguria. Oggi il reggente Vito Crimi incontrerà nella Capitale la candidata governatrice Alice Salvatore, che gli scorsi giorni è stata presa di mira dagli attivisti perché avrebbe chiuso a ogni tipo di intesa. Alla riunione saranno presenti anche il responsabile delle campagne elettorali Danilo Toninelli ed esponenti liguri come Marco Mesmaeker e il deputato Marco Rizzone. Non sarà una situazione facile da risolvere perché i piani alti del Movimento sarebbero intenzionati a proseguire sul percorso già avviato con Alice Salvatore.

Intanto, però, il rapporto tra i vertici grillini e gli attivisti si sta deteriorando. Ultimamente, infatti, Alessandro Di Battista è stato criticato sui social per il suo viaggio in Iran e la proposta di Fico di un accordo con il Pd in Campania è stato largamente bocciato dagli attivisti.

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