La coerenza paga: Giorgia Meloni a Milano triplica i voti nonostante la debacle del centrodestra. FdI prima a Roma





Il centrodestra, certo, esce male dalla tornata di amministrative. Poche note positive, tra le quali la Calabria e il primo turno a Roma che ha visto Enrico Michetti in vantaggio. E ora inizia l’analisi del voto. E un dato interessante arriva da Milano, città tradizionalmente ostile a Fratelli d’Italia. Ma per Giorgia Meloni, ora, la musica sembra essere cambiata.

Parlano le cifre. FdI, infatti, nel capoluogo meneghino sfiora il 10%, fermandosi al 9,9 per cento. Si pensi che alle Comunali del 2016 la Meloni e i suoi presero il 2,4%: sostanzialmente triplicano il loro bottino, con Vittorio Feltri capolista. E Fratelli d’Italia “sfiora” la Lega di Matteo Salvini, che arriva all’11,8%, rispetto al 10,7% incassato nella tornata di cinque anni fa.

Anche per questo dato la Meloni si è detta “soddisfatta” in vista dei ballottaggi, rivendicando come FdI sia “il primo partito del centrodestra a Roma, dove si è giocata la partita più importante d’Italia. E, secondo un rapido calcolo, è il primo partito del centrodestra: va rimarcato“, ha aggiunto sorniona la leader.

Infine, forte delle cifre, l’immediata sfida ad Enrico Letta: “Ha detto che il centrodestra si può battere? Certo, in democrazia si batte e si è battuti. Nel voto, però. Noi siamo disponibili a misurarci, se Letta lo è altrettanto allora gli dico che siamo pronti a votare Mario Draghi al Quirinale a patto che subito dopo si vada alle elezioni. E poi chi vince governa e chi perde sta all’opposizione”, ha tagliato corto la Meloni, rinnovando la sfida in vista delle politiche.

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