La Capitaneria di porto impone la quarantena alla Sea Watch: vietato avvicinarsi alla nave ong entro 200 metri




Da Il Secolo D’Italia – Sea Watch in quarantena. Con un’ordinanza il comandante della Capitaneria di porto Gianfranco Rebuffat ha disposto un cordone sanitario all’imbarcazione ong: ha disposto nello specchio acqueo della rada di Messina, compreso nel raggio di 200 metri dalla Sea Watch 3, l’interdizione alla navigazione di qualsiasi unità navale;  e lo stop di ogni altra attività nonché l’accesso di persone e mezzi. Nel caso di ormeggio in banchina nel porto l’area di interdizione sarà ricompresa nel raggio di 20 metri dall’unità navale.

Sea Watch, cordone sanitario

Ai divieti non sono soggetti le persone e i mezzi preventivamente autorizzati dalle autorità competenti. Cosa dirà ora la portavoce della nave Ong Giorgia Linardi ? Non esulta più come fece quando furono fatti sbarcare a Messina i 194 migranti in pieno Coronavirus?. Decisione sciagurata, giudicata grave offesa per i siciliani dal governatore Musumeci.

«Questa favola del finto buonismo deve finire”, aveva detto Musumeci. La Linardi aveva persino definito la quarantena per i migranti  “una misura disastrosa da un punto di vista umanitario e sanitario. Una cosa disumana”. E ora che il comandante della Capitaneria di porto ha messo in quarantena la nave, cosa dirà?

Migranti in isolamento per 14 giorni

Nei giorni scorsi la nave era attraccata al porto di Messina. I 194 migranti a bordo della Sea Watch sono scesi. Ora sono al centro di accoglienza straordinario nell’ex caserma Gasparro a Bisconte. L’isolamento e la sorveglianza sanitaria per un periodo di 14 giorni è la misura che è stata disposta. Non potranno assolutamente allontanarsi dal centro di accoglienza e le competenti autorità sanitarie dell’Asp di Messina provvederanno a mantenere quotidianamente sotto osservazione i migranti, adottando le misure previste nei piani di emergenza.

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