Juncker straparla da Fazio: “Sull’immigrazione l’Ue ha aiutato molto l’Italia. Dei sovranisti me ne frego”





Di Ludovica Colli – Roma, 1 apr – Jean-Claude Juncker, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, lancia i suoi strali contro l’Italia, colpevole di frenare tutti con la sua crescita zero e di aver bloccato la Tav. “Il livello” del debito “è pericolosamente alto, è da correggere, ma penso che l’Italia sappia quali sono i suoi problemi”, dice il presidente della Commissione europea. ”Penso che la crescita sia in ritardo, che arriverà allo 0,2% cioè a zero, sarà in stagnazione, e bisognerà”, quindi, che il Paese trovi “gli strumenti per rilanciare la propria crescita”.

E’ scettico sulle misure messe in campo dall’esecutivo Lega-M5S: “Il governo italiano cerca di prendere provvedimenti che permettano, crede il governo, all’Italia di riprendere a crescere. Voglio crederci – dice Juncker –  ma non ne sono certo. Bisognerà dunque che siano applicati strumenti che permettano all’Italia di riavviarsi“. “La crescita italiana è in ritardo rispetto all’Europa da 20 anni a questa parte, ma dire che è un rischio – precisa – è un’esagerazione, malgrado il debito pubblico sia preoccupante”.

“La Tav va fatta, Ue ci mette 888 milioni”

Sul fronte della Torino-Lione, ”io desidererei che la Tav si facesse” rimarca Juncker, aggiungendo che “l’Unione europea cofinanzia con circa 888 milioni di euro il progetto”, ricorda.
“Desidererei che la costruzione di questa galleria si facesse. È assai importante per ragioni economiche, per ragioni sociali e per ragioni ambientali. Nel 2010 solo l’8,8% delle merci sono state trasportate su ferro. Se questa galleria si costruisse, il 40% delle merci sarebbero trasportate su ferro”, spiega Juncker.

“Sull’immigrazione abbiamo aiutato molto l’Italia”

Sul fronte immigrazione ”noi della commissione abbiamo aiutato molto l’Italia”. “Non mi piace che dicano che non si fa nulla. Non è vero. In termini finanziari abbiamo aiutato ampiamente l’Italia, per almeno un miliardo di euro”. Così l’Italia che è stata alle prese con questo “flusso massiccio di migrazione ha potuto avvantaggiarsi della solidarietà europea che è stata forse insufficiente, ma entro le possibilità di bilancio abbiamo fatto tutto il possibile”, spiega Juncker.

L’attacco ai sovranisti

A proposito dei sovranisti europei – e qua l’ex premier del Lussemburgo usa toni da campagna elettorale – afferma: “Me ne frego perdutamente che Orban conduca una campagna contro di me“. “Mi preoccupo che vada verso un nazionalismo rivolto contro gli altri, che non ammette sul proprio territorio degli sventurati, perché i rifugiati sono degli sventurati”, sostiene. Più in generale, “credo che si debba descrivere il sovranismo moderno in modo accurato. – precisa – Vi sono sovranità nazionali che non critico; io amo le nazioni, le storie, i paesaggi, la cultura, la diversità e bisogna rispettare questi fatti nazionali, ma oltre l’identità nazionale bisogna tener presente l’identità europea. L’Europa, domani, cosa sarà? L’Europa è il continente più piccolo, ciò di cui gli europei non si rendono conto perché ritengono di essere ancora padroni del mondo (e non lo sono mai stati), ma ogni volta che qualcuno ha voluto farsi padrone del mondo ha fallito e quindi bisogna evitare questa visione postcoloniale dell’influenza europea”.
Oggi Juncker incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte: “Sarà una normale conversazione tra amici”, ha detto da Fazio.

Di Ludovica Colli

Leggi la notizia su Il Primato Nazionale