Italia sotto attacco, Open Arms intercetta un barcone con 40 migranti: “Li portiamo a Lampedusa”


 – Ancora un barcone. Ancora un braccio di ferro con una ong. La nave dell’ong Opena Arms che si trovva nuovamente in quel tratto di mare che separa la Libia dall’Italia ha localizzato un’imbarcazione con a bordo circa 40 migranti, tra cui 4 bambini e 3 donne incinte.

L’imbarcazione sarebbe stata localizzata anche da Alarm Phone che adesso chiede un porto sicuro in Europa: “Ora hanno bisohno di essere portati in un porto sicuro in Europa!“, scrive su Twitter proprio l’ong. Secondo quanto riferisce Opena Arms, ai migranti è già stata offerta assistenza: “I migranti sono con un alto livello di disidratazione dopo 3 giorni di attraversamento. Li abbiamo assistiti e abbiamo attivato le amministrazioni competenti per prenderli in carico. Ora sono scortati a Lampedusa“.

Bisogna capire quale sarà adesso il porto di sbarco. L’annuncio di Open Arms arriva proprio il giorno dopo l’arresto di Carola Rackete, la capitana di Sea Watch che forzando il blocco davanti il porto di Lampedusa portando sull’isola siciliana almeno 40 migranti. Il caso della Rackete ha fatto parecchio discutere soprattutto per la manovra spericolata con cui è entrata nel porto dell’isola siciliana sfiorando la collisione con una motovedetta della Guardia di Finanza. Salvini aveva già previsto nuovi arrivi segnalati con le ong e solo ieri ha ricordato: “Ci sono due altre navi di due Ong, una tedesca e una spagnola in rotta nel Mediterraneo. Si stanno riavvicinando alla Libia, ma ora sanno che l’Italia fa rispettare i suoi confini”. E la Opena Arms a quanto pare, come annunciato da Salvini è già tornata a “lavoro”. E all’orizzionte potrebbe esserci un nuovo braccio di ferro con il Viminale

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