Invasione in Sicilia, altri 139 sbarch. E la Ocean Viking si avvicina minacciosa con 295 clandestini a bordo



di Emanuela Volcan – Siracusa, 28 apr – Aumentano le presenze dei traghetti Ong in pieno Mediterraneo centrale e aumentano le partenze dalla Libia che, ahinoi, non è l’unica rotta. Proprio ieri, infatti, tra Siracusa e Noto si sono registrati due sbarchi: un vecchio motopeschereccio con 83 clandestini a bordo, a 75 miglia dalla città aretusea, e una barca a vela poco distante dall’Oasi di Vendicari, a Noto, con altre 64 persone a bordo.

Proprio nell’oasi naturalistica lo scorso settembre si era arenata un’altra barca vela (tra i mezzi “preferiti” nella rotta che arriva da est) e oggi, come riporta Skytg24, per quello sbarco è stato arrestato un ventinovenne di nazionalità ucraina con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

In Sicilia sbarchi senza sosta

L’uomo è stato fermato lungo l’autostrada Siracusa – Gela nei pressi dello svincolo di Rosolini, adesso è in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Non rischiano nulla e proseguono indisturbati nel loro andirivieni con la Libia, invece, le Ong di varia nazionalità che messo a punto il loro carico puntano sempre e comunque la loro prua verso l’Italia.

In questo momento a poche miglia dalla costa agrigentina si trova la Ocean Viking con 295 clandestini a bordo e presto inizierà a bussare insistentemente, mentre percorrerà chilometri su e giù sino all’assegnazione di un porto siciliano. La Geo Barents di Medici senza frontiere arriverà domani al porto di Augusta mentre la Sea Watch 4, partita lo scorso 23 aprile da Vinaroz, in Spagna, è in prossimità della costa africana.

Verso nuovi record di arrivi

Sea Watch Italia sta strombazzando via social e non di aver denunciato, presso la Corte Generale dell’Unione Europea, Frontex, l’agenzia europea di controllo delle frontiere sarebbe colpevole perché secondo l’Ong sarebbe colpevole di costanti violazioni dei diritti umani nel Mediterraneo centrale.

I piagnistei non finiscono qui, sempre Sea Watch dichiara che da due mesi le autorità libiche stanno impedendo di effettuare operazioni di volo con Seabird all’interno della zona di ricerca e soccorso libico. E certo, aggiungiamo noi, nessuno può mettersi di traverso a questa continua, costante e infinita deportazione di uomini, tanti, e donne, poche, in Europa da parte dei “buoni” samaritani.

Ammesso che questo accada veramente, perché stando alle cifre il trend di arrivi è in aumento e ci avviciniamo a nuovi record. Giusto per riepilogare il dato aggiornato al 27 aprile: siamo già a 9.795 arrivi dall’1 gennaio 2022, (8950 nel 2021 e 3365 nel 2020). E sono ostacolati, pensate se avessero avuto più libertà.

Emanuela Volcan

leggi la notizia su Il Primato Nazionale