Invasione, il triste record degli “abusivi” giallorossi: gli sbarchi nel 2020 aumentati del 948%. Una follia




 – I numeri di gennaio sul fronte sbarchi apparivano già preoccupanti, mostrando un trend in aumento di quasi il 700% su base annuale degli approdi di migranti irregolari. Adesso però la situazione sembra addirittura peggiorare: non solo per il sesto mese consecutivo, partendo da settembre 2019, si è registrato un aumento su base annuale del numero degli sbarchi, ma in questo febbraio per la prima volta dopo tanti anni l’incremento è anche su base pluriennale. In particolare, febbraio 2020 si chiuderà con un numero di arrivi superiore sia allo stesso periodo del 2019 che del 2018.

In parole povere, la situazione sul fronte migratorio sta tornando sempre più ai livelli delle annate precedenti, un passo indietro da questo punto di vista che in prossimità dei mesi primaverili pone non poche incognite sul piatto.

Andando a guardare nel dettaglio i numeri, dall’1 fino al 27 febbraio in Italia sono entrate irregolarmente 1.211 persone. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso è impietoso: nel febbraio 2019 infatti sono arrivati nel nostro paese appena 60 migranti. A conti fatti, l’aumento in termini percentuali supera il 900%.

E, come detto, il trend è confermato anche nel raffronto con il mese di febbraio del 2018, quando a Palazzo Chigi c’era ancora Paolo Gentiloni e ministro dell’interno era Marco Minniti. In quei 28 giorni, in Italia sono entrate irregolarmente 1.065 persone, 136 in meno rispetto a questo mese di febbraio.

Al Viminale oramai si è abituati a segnalare aumenti su base annuale, ma ancora non si era arrivati a constatare incrementi su base biennale. E questo appare molto più che un semplice campanello d’allarme, al contrario per l’Italia la situazione inizia a farsi molto delicata. E se da un lato l’ultimo mese ha segnato condizioni meteo migliori rispetto a 12 mesi fa, con quindi maggiore possibilità per i trafficanti di esseri umani di mettere in mare più barconi possibili, è anche vero che in questo febbraio il governo ha rinnovato il memorandum con la Libia ed ha avviato diverse contrattazioni con Tripoli proprio in riferimento all’immigrazione.

Qualcosa evidentemente non sta funzionando a dovere: nel paese nordafricano la situazione è sempre più seria e difficile, con la guerra tra il governo di Al Sarraj e l’esercito di Haftar che sta mettendo a dura prova la tenuta delle istituzioni tripoline, tuttavia nelle ultime intense settimane di colloqui l’Italia ha chiesto maggiori garanzie sul contenimento delle partenze dei barconi. Ma dalla Libia i mezzi con i migranti a bordo continuano a salpare, senza di fatto quasi alcun controllo.

La situazione in questo inizio 2020 appare molto delicata anche andando a guardare la somma dei dati dei primi due mesi dell’anno: dal 1 gennaio ad oggi, in particolare, sono sbarcati in Italia 2.553 migranti, a fronte dei 262 dello stesso periodo del 2019. In termini percentuali, l’aumento è stato del 948%.

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