Insulti a Meloni, pugno duro dell’Università di Pisa: prof rosso sospeso e senza stipendio. Rischia il licenziamento





Prima sanzione per Giovanni Gozzini, storico e professore dell’Università di Siena che durante una video-chat con alcuni colleghi ha insultato Giorgia Meloni dandole della “pesciaiola”, della “scrofa” e della “vacca”. Al docente è stata comminata una “sospensione immediata” in attesa del “processo interno” e di una eventuale e ancora più grave sanzione disciplinare. Da domani martedì 23 febbraio Gozzini non potrà più esercitare la sua professione, sottolinea il Corriere della Sera, “fino a quando non avrà scontato la «pena» che verrà stabilita dall’università”.

Che Gozzini non la faccia franca appare quasi scontato, visto che il rettore Francesco Frati, per le azioni disciplinari interne l’equivalente di un pm, ha chiesto per lui una condanna a 3 mesi di sospensione dall’insegnamento e senza stipendio. “Ho appena firmato il provvedimento che sospende il professor Gozzini da ogni attività didattica e di ricerca – spiega il rettore – E allo stesso tempo ho chiesto al Collegio di disciplina la sanzione che, secondo i regolamenti ritengo equa, contro il docente: tre mesi di sospensione da ogni attività didattica e di ricerca e di conseguenza dallo stipendio”.

Sul tavolo del Collegio di disciplina, composto da tre professori ordinari (Gabriella Piccinni, Storia medievale; Angelo Barba, Diritto privato ed Elena Bindi, Istituzione di diritto pubblico) ci sono però anche altre opzioni: la censura, la sospensione da pochi giorni sino a un anno e infine il licenziamento in tronco, che però al momento appare la meno probabile. La gravità e la gratuità delle offese contro la leader di Fratelli d’Italia, però, sono state tali che il rettore Frati potrebbe chiedere per Gozzini addirittura una “pena accessoria“: l’obbligo di chiedere scuse formali e solenni, in quanto l’accaduto ha gettato discredito non solo sul professore, ma su tutta l’Università, colleghi docenti e studenti compresi.

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